Si era diffusa nelle ultime ore la notizia dell'assenza di Selvaggia Lucarelli dalla finale di Ballando con le stelle 2017 e a confermarlo è stata proprio lei. Un lungo post su Facebook per spiegare, o almeno tentare, i motivi che l'hanno spinta a prendere questa decisione. Motivi legati prevalentemente se non del tutto agli scontri avvenuti nelle ultime settimane negli studi Rai, alla presenza di Milly Carlucci e del pubblico a casa. Le continue diatribe con Alba Parietti, che hanno coinvolto anche il suo fidanzato Lorenzo Biagiarelli, sono proseguite anche fuori e avrebbero così coinvolto gran parte dei suoi affetti più cari. Beh, oltrepassare questo limite non è qualcosa con il quale la Lucarelli pare voglia avere a che fare ed è per questo motivo che si è decisa ad argomentare le ragioni che l'hanno spinta al gesto dell'abbandono, prendendo le distanze dagli ultimi attacchi recenti.

Purtroppo, come forse avrete letto in giro, questa sera non sarò alla finale di "Ballando con le stelle". Decidere di saltare l'ultima puntata di un programma nel quale sono ormai da tre anni (di cui due da giurata) è stata una decisione sofferta e non certo per ragioni televisive o lavorative, ma per l'affetto e la gratitudine che mi legano a Milly Carlucci e ai suoi autori. Con loro, mai avuta una frizione o un'incomprensione in tre anni, neanche quando ho chiesto di eliminare dal cast Samanta Togni e di affidarmi Michele Morrone come ballerino e non sono stata accontentata. Giuro.

Purtroppo però, la piega che hanno preso alcune discussioni che negli anni scorsi ci sono state sì (e anche quando io non ero nel programma), ma sempre limitate al confronto televisivo, senza strascichi a telecamere spente, senza il coinvolgimento di terze persone e senza offese che travalicano tutti i limiti del rispetto e del buon gusto, mi hanno convinta che fosse giusto fare un passo indietro.  Le polemiche, i battibecchi, il confronto, l'ironia, il sarcasmo, le provocazioni fanno parte di un gioco televisivo che pratico volentieri, ma il livore urlato per mesi fuori dalla tv e sfociato negli insulti e nelle ritorsioni a fidanzati e amici sono cose per me inconcepibili. E la cosa non si è fermata neppure stanotte, sempre ad opera della stessa persona, sulla bacheca di Ballando con le stelle.

Non voglio che passi l'idea, più volte letta o sentita ipotizzare persino da amici, che io sia "complice", che sia "un gioco dei ruoli", che il tutto possa essere derubricato al famoso "purché se ne parli". Non è stato così, anzi. E credo che sia importante tracciare una linea di confine netta tra me e chi sguazza in queste cose. La mia assenza è anche e soprattutto questo. Infine, le continue, svilenti offese di questi mesi mi hanno tolto un punto fermo necessario, su cui poi si fonda la mia scelta di stare in tv: il tempo per la televisione, nella mia vita, deve durare finché è accesa la telecamera. Spenta la telecamera, si pensa ad altro.  Ecco, quest'anno, quel tempo, è durato un po' troppo.

Ha condizionato la mia vita privata e la serenità della persona che amo e per me gli affetti sono più importanti della tv.