Manca un mese al Festival di Sanremo 2021, che si prepara ad essere il più anomalo di sempre, come anomalo è stato questo ultimi anno. Dopo che il Cts ha approvato il protocollo di sicurezza presentato dalla Rai per la manifestazione, una cosa è certa: il pubblico non ci sarà. Ma l'insegna del teatro Ariston sembra raccontare una storia diversa.

Il blog di Davide Maggio ha infatti pubblicato una foto curiosa che riguarda la proverbiale facciata dell'Ariston, già addobbata a festa in vista dell'evento, che pur avendo l'insegna già aggiornata con le date 2 al 6 marzo sembra non tenere conto dell'assenza di pubblico. Sui lati campeggia infatti un QR code con sotto l'invito ad "acquistare il tuo biglietto", come si trattasse di un'edizione normale per la quale sia possibile acquistare biglietti per la platea. Una gaffe difficile da spiegare se non come assolutamente involontaria, probabilmente immaginata prima ancora che arrivasse il no ufficiale alla presenza di pubblico in sala, che è stata oggetto di dibattito nelle scorse settimane.

Pochi giorni fa Amadeus aveva chiarito la sua posizione di quei giorni nei quali si vociferava il conduttore avesse minacciato di lasciare Sanremo se non ci fosse stato pubblico in sala. Ospite del programma Tv Italia Sì, il direttore artistico ha smentito di aver meditato di lasciare il Festival: "Io sono sempre stato disteso e mai nervoso, non ho mai voluto abbandonare Sanremo, c'è un lavoro che va avanti da maggio e figuriamoci se mi è passato per la testa anche solo un secondo di non fare il Festival". Amadeus ha quindi precisato cosa è accaduto in relazione a quel messaggio risentito comparso su Instagram proprio nei giorni in cui lui avrebbe minacciato di lasciare il festival:

Instagram è di Giovanna, io sono un intruso e non so postare nemmeno una foto. Ma in realtà quello che lei ha postato era riferito a quei giorni di fatica e amarezza, mentre si facevano più riunioni tecniche che artistiche. Mi ha indirizzato quel post invitandomi a pensare, così come ha fatto anche mio figlio chiamandomi per chiederlo. E lì ho capito che in qualsiasi modo Sanremo andasse fatto.