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“Sanremo non si può non fare”, anche Salini smentisce Amadeus e Fiorello

La strada verso Sanremo 2021 si complica dopo che Amadeus e Fiorello si sono espressi contro l’ipotesi di un Festival senza pubblico. Dopo la smentita di Coletta, che aveva confermato Sanremo a prescindere dalla situazione Covid, gli fa eco l’amministratore delegato: “Sanremo non si può non fare, stiamo cercando di capire quale possa essere la data migliore”.
A cura di Andrea Parrella
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Il Festival di Sanremo 2021 s'ha da fare ed è bene che Amadeus e Fiorello se lo mettano in testa. Dopo la precisazione del direttore di Rai1 Stefano Coletta, che era a corso ai ripari in seguito ai dubbi di Amadeus sulla fattibilità di un Sanremo senza pubblico causa Covid, anche l'amministratore delegato dell'azienda Fabrizio Salini tranquillizza tutti e afferma che "il Festival di Sanremo non si può non fare". Lo fa nel corso della presentazione dell'offerta di Radio Rai 2020-2021 , spiegando agli addetti ai lavori come in Rai si sia al lavoro per individuare la giusta finestra temporale del 71esimo Festival della canzone italiana.

L'unico è appunto sulle date di Sanremo 2021: "stiamo cercando di capire quale possa essere la data migliore – ha detto Salini – Veniamo dal Sanremo dei record, dell'amicizia, della parità di genere. Nel 2021 ci piacerà ribadire un Sanremo altrettanto ricco e intenso". Insomma, l'amministratore delegato Rai sa meglio di chiunque altro che ipotesi e discorsi relativi a una sospensione dell'evento Rai più atteso (e soprattutto redditizio) della stagione vanno assolutamente allontanate per una questione di sostenibilità dell'azienda di servizio pubblico. Anche a costo di fare un Festival di Sanremo senza pubblico all'Ariston, che a quel punto si consegnerebbe alla storia proprio per questa ragione.

Ma è proprio il pericolo di non poter avere persone in platea che ha spinto Amadeus e Fiorello, nei giorni scorsi, ad affermare con decisione di essere contrari a una kermesse a porte chiuse. Ai dirigenti, che si occupano e preoccupano anche e soprattutto di budget, rispondono gli uomini di spettacolo e, a maggior ragione quando parliamo di uno come Fiorello, l'eventualità di dare vita a uno spettacolo senza materia prima può essere demotivante.

"Non c’è nessun piano B per Sanremo, deve essere nella totale normalità. O si fa con il pubblico o nulla". Così aveva parlato Amadeus, perentorio, pochi giorni fa, ospite di un incontro a Dogliani. Poche ore dopo lo aveva corretto Stefano Coletta, smentendo di fatto le affermazioni del conduttore e direttore artistico e garantendo che il Festival si sarebbe fatto comunque. A quel punto è intervenuto Fiorello a dirsi d'accordo con Amadeus, a far valere il peso di un parere, il suo, che fu fondamentale l'anno scorso per la scelta di Amadeus alla conduzione di Sanremo. Una situazione complessa, che al di là di un clima sempre disteso tra conduttori e azienda, non esclude un chiarimento nelle prossime settimane, vista la divergenza totale di posizioni.

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