Il Festival di Sanremo 2019 arriva alla quarta serata, quella del venerdì, nel corso della quale andranno in scena i duetti dei 24 artisti artisti in gara con gli ospiti chiamati a supporto della loro esecuzione speciale. Tra le esibizioni più intriganti della serata c'è sicuramente quella che nasce dal connubio di Nino d'Angelo e Livio Cori in "Un'altra luce", insieme ai  Sottotono che tornano a Sanremo dopo 18 anni.

Livio Cori e l'eterna questione Liberato

La coppia di artisti napoletani arriva a Sanremo presentando un pezzo che tenta di rappresentare un connubio tra il nuovo sound partenopeo e le atmosfere e sonorità più tradizionali di questa terra. "Un'altra luce" è la prima collaborazione tra Livio Cori e Nino d'Angelo nata, come hanno raccontato più volte, dopo grande insistenza del giovane artista napoletano. Per lui si tratta dell'esordio all'Ariston, mentre per Nino d'Angelo è la terza volta in gara sul palco di Sanremo. Ad alimentare il chiacchiericcio della vigilia sulla coppia sono state, naturalmente, le voci su Cori, secondo le quali sarebbe lui a nascondersi dietro Liberato, fenomeno musicale assoluto degli ultimi anni, di cui appunto non si conosce l'identità. Cori ha categoricamente smentito la cosa, ma la curiosità è ulteriormente suffragata da una palese similitudine tra il suo timbro e quello della voce sulla quale si sorregge il progetto Liberato. la risposta l'ha data Livio Cori, senza mezzi termini.

I Sottotono a Sanremo dopo il caso Striscia La Notizia del 2001

Anche i Sottotono hanno avuto un precedente a Sanremo, non molto felice per la verità. Era il 2001, edizione condotta da Raffaella Carrà, e lo storico gruppo hip hop di Tormento e Big Fish, inattivo ormai da anni, portò in gara "Mezze Verità". Sulla canzone nacque una polemica per la presunta somiglianza con un pezzo degli ‘N Sync dal titolo "Bye Bye Bye". In realtà il solo programma ad alimentare la vicenda fu Striscia La Notizia, con Valerio Staffelli che tentò di consegnare al gruppo il Tapiro e la cosa si concluse con un'aggressione fisica ai danni dell'inviato. Da segnalare che in difesa dei Sottotono si schierò anche la stessa Carrà e che la vicenda del presunto plagio non ebbe alcun effetto dal punto di vista legale.