Suona come un "C'eravamo tanto amate" lo sfogo di Rosalinda Cannavò dopo la rottura con Dayane Mello. Nella casa non c'è pace per le due ragazze, che dopo aver sancito il loro divorzio ufficiale e messo fine ad ogni tipo di strategia di coppia, nelle ultime ore hanno tentato un riavvicinamento. Ma l'opinione del pubblico ormai è chiara. I fan sono nettamente divisi tra Rosalinda e Dayane. L'alleanza "Rosmello" è ormai fallita. Lo dimostrano gli aerei in favore di Dayane: "Ci chiamavano sorelle, come ca**o è possibile?".

Rosalinda: "Mi hanno mandato aerei terribili"

Dopo il riavvicinamento a Dayane, durante la notte Rosalinda sotto le coperte si sfoga con Andrea Zenga. Gli spiega di essere molto delusa dal riscontro che il pubblico ha dato sulla coppia Rosmello. Gli ultimi aerei sono stati indirizzati a Dayane, con l'esclusione di Rosalinda. Nonostante i rapporti con l'amica si siano freddati, lei si dice delusa: "Mi hanno mandato aerei terribili e non è bello", sussurra a Zenga. Andrea le spiega che il pubblico inizialmente le ha viste molto complici ed intime, e forse si aspettava che tra lei e Dayane nascesse una storia: "Credo che l'amicizia sia stata idealizzata come amore". Tra le coperte Rosalinda bisbiglia delusa: "Ma se ci chiamavano sorelle, come ca**o è possibile?".

Rosalinda Cannavò accusata di strategia

Fuori e dentro la casa, l'accusa per Rosalinda è univoca. Quella di mettere in atto strategie e di aver invertito il senso di marcia troppe volte, fino a non risultare più credibile. Dopo la favola d'amore con Massimiliano Morra, la montatura con Gabriel Garko, l'amore sofferto per Giuliano e l'intimità riscoperta con Dayane Mello, Rosalinda ha scelto di giocarsi per la finale la carta Andrea Zenga. D'altronde la concorrente ha ben chiaro che il pubblico non gradisce più come un tempo le Rosmello. La modella brasiliana era convinta di aver trovato in lei una valida alleata fino alla fine del gioco. Ma Rosalinda è sfuggente, timida ma indecifrabile e ha la capacità di spostarsi silenziosamente da un campo di gioco all'altro.