9 Giugno 2012
09:28

Rai invasa da banchieri, Tarantola Presidente e Gubitosi Direttore Generale

Per Carlo Freccero i due designati sono degli “alieni” mentre per Michele Santoro “Monti ha una banca al posto del cervello”. Addio a Lorenza Lei.
A cura di Fabio Giuffrida

Michele Santoro ospite a ''In mezz'ora''

La nomina a Presidente della Rai di Anna Maria Tarantola e di Luigi Gubitosi a Direttore Generale ha scatenato come prevedibile una serie di reazioni, soprattutto dai due "sostenitori" per eccellenza della Rai, che tra l'altro avevano avanzato anche le loro candidature: Michele Santoro e Carlo Freccero (nella foto d'apertura, ndr) i quali senza peli sulla lingua sono rimasti increduli alle decisioni prese dal Governo, o meglio dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che è il maggior azionista della tv di Stato (quota 99,56%). Incalzato dalle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa, il Presidente del Consiglio (e non chiamiamolo Premier perchè la nostra costituzione non lo prevede, ndr) Mario Monti ha risposto che non si è trattato di un concorso di abilità giornalistica, ma che avrebbe vagliato con attenzione i curricula di Santoro e Freccero i quali, però, alla fine sono stati scartati. Hanno vinto i banchieri.

Archiviati Paolo Garimberti e Lorenza Lei, che sperava di essere riconfermata e che invece ha fatto in tempo ad approvare i palinsesti per poi abbandonare definitivamente Viale Mazzini. Era arrivata alla poltrona Rai solo il 3 Maggio 2011, durando quindi un anno e un mese. Giusta la sua decisione di rivedere i conti della Rai e di tagliare su cachet stellari e spese inutili che hanno reso la Rai un carrozzone politico. Ma nel Cda è sempre rimasta quella lotta irritante tra partiti e soprattutto tra politici ignoranti in materia televisiva che ha portato la tv di Stato a: 1. non sentire più la concorrenza con il Gruppo Mediaset, 2. a investire su programmi che già sulla carta erano un flop, 3. a produrre programmi di dubbia qualità, 4. a proporre conduttori e giornalisti che non spiccavano di certo per talento, 5. a buttare milioni di euro per ospitate di pochi minuti (basti pensare al Festival di Sanremo, e per ultimo al cachet di Adriano Celentano).

La Rai ha perso di credibilità, e adesso per risanare i conti – perchè questo è l'obiettivo del Governo – arrivano i  "professori", o meglio i banchieri che qualcuno chiama addirittura "alieni". Una giornalista di SkyTg24 in conferenza stampa lo ribadisce anche al Presidente Mario Monti che con sobrietà risponde di non conoscere poteri forti in Italia, di non sapere se i due disegnati abbiano un televisore (sarebbero stati scelti dunque per autonomia ed indipendenza). E poi riemerge l'aspetto "tecnico" del prof. Monti": "La parola alieno mi sfugge nella sua portata operativa per le decisioni". Una risposta chiarissima, che dice tutto e niente. Alieni infatti sono stati definiti il nuovo Direttore ed anche il Direttore generale Rai da Carlo Freccero, Direttore di Rai4, che ha dichiarato a La Zanzara:

E’ pazzesco. Sono sorpreso e stralunato, è una cosa incredibile. Monti ha scelto due alieni che secondo me vedono poco la tv, e leggeranno solo giornali economici. Bisogna verificare se hanno il televisore a casa, e se la guardano, quali programmi. Monti ha confuso la Rai con una banca. E’ come nominare un romanziere presidente di un istituto fisico nucleare. La reazione più giusta è quella di essere stupiti. Tarantola? Il nome è un programma.

Anna Maria Tarantola è Vice Direttore generale della Banca d'Italia mentre Luigi Gubitosi, ex amministratore delegato di Wind, è Country Manager e Responsabile del Corporate Investment Banking di Bank of America. In sostanza un curriculum di tutto rispetto, ma che ha poco a che fare con il sistema radiotelevisivo. Questo ha lasciato sbigottito l'ex conduttore di Annozero Michele Santoro, che aveva già dedicato l'ultima puntata di "Servizio Pubblico" alla Rai, ospitando tra gli altri Luisella Costamagna, Carlo Freccero, Vittorio Sgarbi e anche Paolo Bonolis (in rappresentanza di Mediaset). Una Rai che, nelle mani di nessuno, si è lasciata sfuggire il programma d'informazione più seguito in Italia, Annozero, che rinforzava le casse in rosso della Rai oltre che il programma "Vieni via con me" della coppia Fazio-Saviano, da quest'anno sbarcati su La7 con risultati brillanti.

Michele Santoro ama la Rai e non può vederla morire così, soprattutto perchè l'azienda di Viale Mazzini è di tutti, essendo sostenuta da un canone annuale che in tanti hanno iniziato a disertare, visto la bassa qualità della programmazione e soprattutto una pubblicità sempre più martellante, alla faccia del servizio pubblico. Ma le parole di Santoro, che fanno da eco a quelle di Freccero, sono ancora più allarmanti:

Regole nuove per indicare i nomi: zero. Fantasia: zero. Mi pare che Monti abbia una banca al posto del cervello. Parlano solo di governance e dunque lasciano a Monti l’iniziativa. Dovevano essere loro a provocare questo cambiamento. Il Pd è immerso nel conflitto di interessi che lo unisce a Berlusconi. Le nomine alle Authority rivelano un sistema che lega Berlusconi ai suoi avversari, con l’acquiescenza di Monti e il silenzio del Quirinale. Prevedo una gestione di basso profilo, magari mascherata da televisione di qualità, queste balle che poi ci raccontano.

Cara Rai, quando ritorneranno i tempi in cui i dirigenti erano talmente innamorati del servizio pubblico da voler sperimentare ed osare continuamente? Quando verranno i tempi in cui il talento potrà prevalere sulla propria provenienza, sul proprio potere e soprattutto sulle proprie etichette sociali? Quando verranno i tempi in cui i banchieri tornino a gestire le banche e i professionisti della tv invece potranno riportare la Rai agli antichi splendori? Quando la Rai potrà liberarsi finalmente da pressioni politiche? Quando il Cda potrà trasformarsi in un bel tavolo tra professionisti propositivi in polo e non in giacca e cravatta, rossa o blu in base all'orientamento politico? Quando la Rai inizierà a fare servizio pubblico,  lasciando ai 600 fratellastri della tv digitale terrestre e alle tv private in cerca di sponsor, talent show e programmi di dubbia qualità? E quando la smetteranno di trasmettere programmi costosissimi che, sì hanno fatto la storia, ma che adesso dovrebbero andare in pensione?

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