La quarantena prosegue e in tempi di emergenza sanitaria come quelli che viviamo da due mesi a questa parte, a farla da padrone in Tv è l'informazione. Sebbene la maggior parte dei programmi quotidianamente si siano convertiti a contenitori pronti ad assorbire spazi di approfondimento e notizie sul coronavirus, oltre alle grandi saghe cinematografiche e le celebrazioni religiose, così come alle fiction in tema medico, sono i telegiornali gli spazi in cui continua a concentrarsi l'attenzione degli spettatori costretti in casa più di qualsiasi altro spazio.

I Tg che crescono di più con la quarantena

Mai come in questo periodo di quarantena i Tg di tutte le reti capitalizzano gli sforzi della copertura straordinaria registrando un enorme crescita di ascolti, a dimostrazione della fame di dati e notizie che il Paese vive in questo momento di enorme incertezza. Una crescita che, parlando di telegiornali nazionali in prima serata, interessa trasversalmente tutti canali, come riporta un'indagine Eurispes pubblicata in questi giorni. Tra l'ultima settimana di febbraio 2020 e l'ultima di marzo l'audience media cresce del 28% di share, passando dai 19 milioni e 100 spettatori circa a 24 milioni e 400 mila. Nel dettaglio il Tg5 è quello che più ne beneficia, guadagnando 1,36 milioni (con il discorso di Conte dell'11 marzo che fece slittare l'inizio del Gf Vip la testata di Mimun toccava il dato clamoroso di 7 milioni di telespettatori), seguito dal Tg3 con 1.17 milioni (che per numeri assoluti e percentuale è complessivamente quello che cresce di più) e il Tg1, con una crescita di quasi 900mila telespettatori.

Tg La7 indietro dopo il boom per la crisi politica

Dati che premiano i primi sei tasti del telecomando, se si considera che il Tg La7 diretto da Enrico Mentana cresce meno degli altri nel periodo di quarantena. Numeri sorprendenti se si considera che la rete diretta da Andrea Salerno ha nell'informazione il suo perno, come ha dimostrato la centralità acquisita in questi anni decisamente movimentati dal punto di vista delle vicende politiche e istituzionali nel Paese. Dopo il boom con la crisi di governo agostana del 2019, pare minore l'appeal del Tg La7 in tempi di emergenza sanitaria.

I Tg regionali raddoppiano l'audience

C'è un altro dato molto interessante sull'informazione Tv ai tempi della quarantena che riguarda i TGR. Sono proprio le testate locali Rai, a registrare una crescita clamorosa, a dimostrazione della rilevanza dell'informazione territoriale, di quartiere, in questo momento storico. Lì dove la narrazione quotidiana dell'emergenza si alimenta di numeri e parametri suddivisi regione per regione, maggiore è l'interesse verso chi racconta le vicende a sé più vicine. È Lo Specialista a dare sostanza a questa sensazione, riportando dati di un report del marketing Rai che danno misura di questa crescita di cui il giornale è venuto in possesso. Dati secondo cui le testate di tutte le regioni registrano un aumento della platea complessivo che va dal 30% al 45% di share. L'ascolto medio dei Tg regionali a livello nazionale è di fatto raddoppiato, passando da medie di 2 milioni e mezzo nelle due edizioni giornaliere a dati che si aggirano sui 4 milioni e mezzo di spettatori medi sia alle 14 che alle 19.35. Su tutte le edizioni, prevedibilmente rilevante è la crescita del TGR Lombardia, che passa da una platea di 1.623.000 persone a una da 2.302.000.