Nel corso di un’audizione in Commissione di Vigilanza Rai, Vittorio Di Trapani ha speso parole durissime per commentare la presunta ingerenza della politica nelle decisioni che dovrebbero fare capo esclusivamente ai vertici alla televisione pubblica. Segretario dell'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, Di Trapani parla di un’azienda “impantanata” all’interno di una serie di conflitti interni:

L'impressione che abbiamo è che in Rai operino due aziende: una è quella prevista dalle norme che ha per capo l'ad e poi abbiamo lì'impressione che ci sia un'altra azienda, una sorta di struttura parallela, che agisce autonomamente e in alcuni casi in contrasto con l'ad. Come abbiamo già evidenziato nelle scorse settimane, la conflittualità interna al settimo piano di Viale Mazzini sta impantanando l'azienda. Ancora una volta, per colpa dei conflitti interni al vertice aziendale, noi rischiamo di non fare arrivare l'azienda ad una seria e profonda riforma. Noi non vediamo l'ora di poterci confrontare sul piano industriale e sul piano news. Ma ad oggi questa discussione non c'è perché appunto l'azienda è bloccata da questa conflittualità. Esattamente come è già avvenuto più volte nel recente passato.

Il doppio incarico a Foa e le parole della De Santis

I toni si accendono quando Di Trapani commenta la questione del doppio incarico a Marcello Foa e le parole di Teresa De Santis, direttore di Rai1, quando fece riferimento al governo quale editore della Rai: “È una situazione ormai al punto tale che ci troviamo ormai con un presidente che fa finta di nulla, nonostante il voto della Vigilanza, e non si dimette da RaiCom, atteggiamento che mi sembra uno sfregio al Parlamento; al punto che la direttrice di Rai1 afferma che il suo ‘editore di riferimento è il governo’; al punto che si chiude in anticipo una trasmissione senza che l'ad lo sappia, come è accaduto con il lunedì di Fabio Fazio. Sono cose che stiamo denunciando da settimane: abbiamo il dovere di farlo per tutelare l'azienda che è avviluppata nei conflitti. È a rischio il futuro per l'assenza di una governance che butti finalmente fuori da viale Mazzini i partiti e i governi”.

Anzaldi segnala ad Agcom e Antitrust le parole di Di Trapani

A commentare le parole di Di Trapani, come annunciato nel corso della stessa seduta, è stato Michele Anzaldi, membro della commissione in quota Pd, che nel rilevare la rilevanza delle parole del sindacato ha inviato lettere di segnalazione ad Agcom ed Antitrust:

Secondo il sindacato Usigrai – scrive Anzaldi – esisterebbero due aziende parallele in Rai, una che opera in base a quanto previsto dalla normativa vigente e una che invece agirebbe addirittura contro l’AD e quindi contro l’azienda.
Si tratta di affermazioni assolutamente rilevanti considerato che si tratta di un’azienda pubblica i cui azionisti sono i cittadini anche attraverso il canone.
Per queste ragioni invito ad ascoltare il video dell’audizione e a valutare l’opportunità di un approfondimento al fine di verificare eventuali violazioni di legge da parte dell’attuale assetto di vertice dell’azienda a tutela del servizio pubblico radiotelevisivo, della sua qualità, nell’interesse primario dei cittadini