Matteo Salvini è tornato ad attaccare la Rai, stavolta in merito al ritorno di Gad Lerner nel servizio pubblico. Il giornalista condurrà il talk show "L'Approdo" su Rai3, a partire da lunedì 3 giugno. Una scelta che non è piaciuta al leader della Lega, che in una diretta Facebook ha chiamato in causa direttamente l'azienda e l'amministratore delegato Fabrizio Salini.

L'attacco di Salvini

"Lerner torna in Rai, e la controllerei io…", ha dichiarato Salvini nel video, nel corso del quale ha criticato duramente anche Roberto Saviano, minacciando il ritiro della scorta. Quindi, la richiesta a Salini: "Chiedo all'amministratore delegato se il cambiamento passa da Lerner che trent'anni fa era in televisione ad attaccare la Lega. Mi limiterò a chiedere quanto costa, quanto prende, con quanta gente viene a lavorare". Ha aggiunto Salvini:

Il cambiamento si tocca con mano quasi dappertutto, ma se penso alla Rai è un tasto dolente. Non ho niente contro Lerner. Ma Fazio, Saviano, ora Lerner, manca Michele Santoro e poi abbiamo chiuso il cerchio. E poi dicono che siamo noi a controllare la Rai. Leggo che la prima puntata sarà sulla Lega, che novità! A maggior ragione spero che vada avanti la proposta della Lega in commissione Vigilanza per mettere un tetto agli stipendi Rai, per chiedere quali sono le società esterne che guadagnano visto che sono soldi pubblici. (…) Io mi limito a non guardare Lerner, ma mi stupisce questa scelta. È un mio parere da telespettatore, poi possono mandare in rete quello che vogliono: il risultato del voto è evidente nonostante gli attacchi a reti unificate. La vita reale vale di più e quindi viva Gad Lerner.

La replica di Gad Lerner

Lerner ha replicato a Salvini, nel corso della presentazione del progetto "Noi partigiani" nella sede dell'Anpi di Roma: "Mi limito a ricordare che per ora grazie al cielo la Rai è di tutti e non solo di coloro che la pensano come la persona che si è lamentata ieri". Intanto, l'intervento di Salvini contro Lerner ha già scatenato le reazioni della politica. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha parlato di "arroganza del potere che tenta di limitare la libertà di pensiero e di opinione. Lo stesso che ha portato a colpire con una sospensione  una professoressa di una scuola a Palermo perché ha permesso ai suoi studenti di formarsi". Su Twitter, il deputato Dem Filippo Sensi non si è risparmiato: "Vedo che il primo, immediato effetto del dopo voto è l’aggiornamento delle liste di proscrizione di Salvini in Rai. Dopo Fazio e Saviano ora tocca a Lerner. Il bullo della diretta".

La punizione a Fazio, che passa su Rai2

Salvini lamenta la presenza dei suoi "nemici" politici nel servizio pubblico, ma è un dato di fatto che la sua battaglia con Fabio Fazio e le lamentele sul compenso di quest'ultimo hanno prodotto l'allontanamento del presentatore dalla prima serata di Rai1. Vero è che Fazio non lascerà la Rai e che "Che tempo che fa" non sarà cancellato, ma il programma passerà su Rai2, con un consistente ridimensionamento del suo stipendio. “Continuerò a fare il mio mestiere ma su un’altra rete, non cambia nulla”, ha affermato Fazio, ma il cambio di palinsesto ha il sapore di una manovra politica punitiva a tutti gli effetti.