Non accennano a placarsi le polemiche derivanti dalla scelta di Sfera Ebbasta come giudice di X Factor. Pochi giorni fa vi raccontavamo delle parole rilasciate a Il resto del carlino da un parente di una delle vittime di Corinaldo, che pur non contestando direttamente la scelta di Sky, sottolineava come Sfera Ebbasta avrebbe potuto comportarsi in maniera diversa nei confronti delle famiglie. Anche sulle pagine social del programma sono arrivate diverse contestazioni, e per questo motivo la produzione ha deciso di intervenire rispondendo ad alcune persone, come riporta il blog di DavideMaggio:

“Sfera Ebbasta è riuscito ad affermarsi in pochissimo tempopubblicando a 27 anni il disco più venduto in Italia nel 2018. Per raggiungere questi risultati sia talento che fiuto, caratteristiche molto utili per fare da mentore ai concorrenti di #XF13. (…) Quando abbiamo annunciato la partecipazione di Fedez anche lui è stato fortemente criticato da chi non lo conosceva. Poi si è rivelato uno dei giudici migliori che X Factor abbia mai avuto. Sfera Ebbasta non si è ancora seduto al tavolo di XF13, vedrai che ti conquisterà“.

C'è anche chi disegna un collegamento con la vicenda di Asia Argento, che invece la produzione decise di escludere dalla giuria per il polverone Bennett e le critiche all'attrice: “Sono vicende totalmente diverse – recita la replica della produzione – Per quanto riguarda Asia, di comune accordo con lei, Sky Italia e Fremantle hanno deciso di interrompere la collaborazione per la fase dei Live visto che in quel momento i contorni e i possibili sviluppi non erano chiari. Sulla vicenda, molto dolorosa, in cui Sfera si è trovato coinvolto, pensiamo sia giusto lasciare che la giustizia faccia il suo corso per rispetto verso le vittime e le loro famiglie“.

Nonostante la sua totale estraneità alla tragica vicenda, l'eterna associazione coi fatti di Corinaldo continua a pesare sula reputazione di Sfera Ebbasta, che pur avendo dalla sua il riconoscimento del pubblico e il successo discografico, da diversi mesi a questa parte continua ad essere accostato ai tragici fatti di quella notte del dicembre 2018, quando sei persone persero la vita all'esterno di una discoteca, in seguito al caos generale nato da uno spray al peperoncino utilizzato all'interno del locale. Non esiste responsabilità diretta dell'artista, che al momento degli incidenti non aveva nemmeno raggiunto il locale. Lui stesso ha più volte ribadito lo shock  innescato dai fatti tragici e in più occasioni ha voluto dedicare alle vittime di quella sera i suoi concerti.