"Vanessa Incontrada e Gigi D'Alessio? Li ho inventati io!". Non poteva mancare Pippo Baudo Vent'anni che siamo italiani, nell'ultima puntata in onda venerdì 13 dicembre su Rai1. Il grande show musicale condotto dall'apprezzata coppia D'Alessio – Incontrada e dedicato agli ultimi due decenni dello spettacolo nostrano ha previsto un'apparizione del decano dei conduttori. Al suo ritorno in tv (mancava dalla sua ultima Domenica In del 2016-17, salvo i festeggiamenti per i 60 anni di carriera del giugno 2019), Baudo ha ricordato il suo lunghissimo percorso sul piccolo schermo, svelando che il suo programma preferito è quello condotto vent'anni fa, subito dopo il rientro in Rai dopo una parentesi a Mediaset. Il presentatore ha lanciato una frecciatina all'azienda pubblica che lo mise "in punizione", ammettendo tuttavia che da quella esperienza nacque il successo di Novecento.

Quando tornai in Rai mi misero in punizione. Mi assegnarono un programma di 30 minuti al pomeriggio. Pian piano l'ho allungato, l'ho portato al preserale e poi è nato il programma più bello che ho fatto, Novecento.

La storia di Novecento

La "punizione" cui ha fatto riferimento Baudo risale al 1999. Il conduttore era reduce da una serie di esperienze poco positive su Canale 5. Rientrato nel servizio pubblico, venne però "relegato" su Rai 3 con il quiz pomeridiano Giorno dopo giorno, dedicato agli eventi principali del XX secolo. Baudo lo riadattò alla prima serata, creando per l'appunto Novecento, show che avrebbe avuto quattro edizioni tra il 2000 e il 2010.

L'ironia di Baudo su Gigi D'Alessio

Nel corso della breve ospitata di Baudo, c'è stato anche il tempo per una battuta scherzosa su Gigi D'Alessio e la sua prima volta come presentatore di uno show: "Che ne dici, continuo a condurre?", "Ma non hai un altro mestiere da fare?". Ironia a parte, visto il successo di Vent'anni che siamo italiani è probabile che la Rai abbia trovato in D'Alessio un nuovo volto di punta perfetto per la prima serata.