Non è trascorsa nemmeno una settimana dalla messa in onda di un monologo destinato a far discutere per ancora molto tempo. Si tratta di quello che Pio e Amedeo hanno portato in scena nel corso dell'ultima puntata di Felicissima Sera, il loro primo show di prima serata trasmesso da Canale 5. Nemmeno il tempo di archiviare le polemiche che lo show torna in onda, proprio su Canale 5, con la puntata di giovedì 6 maggio, che sarà un meglio di quello che abbiamo visto nelle tre puntate del programma.

Il successo dello show di Pio e Amedeo

Uno show, quello di Pio e Amedeo, che si è rivelato un successo per la rete ammiraglia Mediaset, capace per toni e tematiche trattate, di raccogliere il favore della platea di Canale 5. Col senno di poi, Felicissima Sera è infatti parso lo show in cui il pubblico di Canale 5 meglio si è identificato. Inutile dire che molto ha pesato proprio la polemica scaturita dal monologo sul politicamente corretto, in grado di sollevare grandi proteste da parte di una fetta dell'opinione pubblica, fortemente contrastate dalla parte opposta che ha invece approvato le argomentazioni dei due comici.

Il monologo contestato

Un monologo, quello di Pio e Amedeo, incentrato sull'uso di certe parole e terminologie convenzionalmente ritenute scorrette, offensive e razziste, sulle quali i due comici pugliesi hanno costruito il loro numero. "Le parole contano poco, quello che conta è l'intenzione con cui le pronunciamo", questo il leit motiv del monologo, accompagnato da un inno all'autoironia.

Pio e Amedeo sulle polemiche: "Una follia"

Dopo alcuni giorni di silenzio anche i due comici sono tornati a parlare attraverso i social, per commentare l'enorme polverone sollevato dalle loro parole. "Una follia",così l'hanno definita Pio e Amedeo, che hanno aggiunto di non avere alcuna intenzione di scusarsi ed hanno chiesto di non essere bollati politicamente, con l'effetto pressoché immediato di trovarsi ad essere materiale di consenso per Matteo Salvini, che gli ha espresso sostegno e solidarietà immediatamente.