La giornata che Rai1 dedica interamente ai 50 anni dallo sbarco sulla Luna si chiude con il momento più atteso, lo speciale "Quella notte sulla Luna", dedicato al racconto completo del viaggio sulla Luna del 1969, in tutte le sue fasi (compreso il battibecco tra Tito Stagno e Ruggero Orlando sull'annuncio dell'allunaggio). Protagonisti Alberto Angela, conduttore di questa puntata speciale di "Ulisse – Il piacere della scoperta", e Piero Angela, che l'avventura la visse da protagonista, vedendo coi propri occhi la partenza dell'Apollo 11 dalla base di Houston, in Texas.

Al netto della qualità del racconto, indiscutibile e dettagliata, condita da interviste ai protagonisti del tempo, immagini esclusive e riprese dall'interno della base Nasa, il fatto è proprio la presenza in contemporanea di Piero e Alberto Angela nello stesso programma. Un fatto che non accadeva da vent'anni, nonostante padre e figlio siano indiscutibili protagonisti dei palinsesti Rai da decenni e detengano la sostanziale titolarità della divulgazione televisiva scientifica e culturale in Italia.

Era il 1998 quando i due Angela conducevano insieme "Viaggio nel cosmo" è una serie documentaristica dedicata all'esplorazione dell'universo, che informava gli spettatori sui vari aspetti che caratterizzano il cosmo. Il modello del programma era lo stesso già utilizzato per l'esplorazione del corpo umano (La macchina meravigliosa) e dei grandi rettili del passato (Il pianeta dei dinosauri). Albero Angela si fingeva un inviato nei luoghi da esplorare, mentre da studio Piero Angela accoglieva scienziati ed esperti per raccontare i fenomeni.

Un'avventura che padre e figlio hanno raccontato in un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni. "Dopo il cosmo e i dinosauri abbiamo preso strade diverse – dice Piero Angela – Padre e figlio insieme… insomma, non andava bene. Ognuno ha fatto i suoi programmi, Alberto lavora ancora oggi per il mio “Superquark” facendo i suoi servizi, ma in modo autonomo". Poi prosegue:

quando Alberto mi ha chiesto: “Perché questo speciale non lo facciamo insieme?” mi sono stupito e ho risposto: “Ma come, abbiamo sempre evitato…”. “Sì, ma questo è diverso”. Sono rimasto colpito da questa proposta molto affettuosa. Mi sono sentito un po’ vecchietto, però… (ride).

Alberto Angela, dal canto suo, ha spiegato il perché di questa scelta: "Era una cosa corretta da fare dal punto di vista giornalistico: è l’anniversario di un evento che lui ha vissuto come testimone. Mi è sembrato ovvio coinvolgerlo, avere la sua diretta testimonianza, il suo grande tesoro di conoscenze e di esperienze. E ce lo avevo… in casa! Era da tempo che desideravo tornare a fare qualcosa con lui. E dopo “Viaggio nel cosmo” del 1998, un po’ come gli Avengers, ritorniamo attraverso lo spazio".