Wrongonyou pronuncia la parola “Gatto matto” al termine della sua esibizione sul palco della quarta serata di Sanremo 2021 che ha visto trionfare Gaudiano tra le “Nuove Proposte”. Quello che sembrerebbe essere il solito tormentone sanremese potrebbe fare riferimento a un’iniziativa di Propaganda Live, programma di La7 condotto da Zoro Diego Bianchi che va in onda il venerdì in prima serata, questa settimana contemporaneamente al Festival. Non è escluso che possano aver giocato con uno dei giovani di Sanremo e si siano intrufolati all'Ariston con uno sfottò che da tempo tormenta il cantante Roberto Angelini proprio per il suo singolo Gatto Matto, dal quale sembra non potersi più staccare nemmeno dopo quasi 20 anni di onorata carriera da musicista.

Il blocco Sanremo 2021 a Propaganda Live

Il collegamento con il programma Propaganda Live sembra essere rafforzato anche dallo speciale ‘var di puntata‘ andato in onda proprio stasera, durante il quale uno dei blocchi è stato dedicato al condor Roberto Angelini, nomignolo affibbiatogli nelle ultime settimane in occasione dell'uscita del nuovo singolo dal titolo Condor, e al suo legame a distanza con il palco dell'Ariston. Su Twitter, nemmeno a dirlo, l'hashtag Propaganda Live è finito nei trend per la mole di commenti che ipotizzavano sempre di più il coinvolgimento di Diego Bianchi dietro questa simpatica operazione.

La satira di Propaganda su Sanremo 2021
in foto: La satira di Propaganda su Sanremo 2021

Roberto Angelini a Fanpage.it: "Gattomatto fu una persecuzione"

Nel corso di una recente intervista rilasciata a Fanpage.it, Roberto Angelini aveva ricordato cosa avesse rappresentato per lui la canzone Gattomatto: "Una persecuzione? Lo è stata nei primi tempi. La gente ti identifica in quella maniera mentre tu vorresti essere altro e puoi soffrirne. Ma diciamolo, quella sofferenza è stata importante e io ho sofferto per liberarmi da questa hit che era più forte di me, incontrollabile. C'ero quasi riuscito dopo dieci anni, ma il destino ha voluto che entrassi in una combriccola di matti (la squadra di Propaganda capitanata da Zoro, ndr) che da 7 anni mi prendono in giro su questa cosa e mi hanno portato a volere bene a una canzone che per molto tempo ho odiato".

La copertina di Gatto Matto, 2003
in foto: La copertina di Gatto Matto, 2003

"Gatto matto" a Sanremo, i The Jackal non c’entrano

E se ancora non c'è stata conferma da parte della squadra di Diego Bianchi, di sicuro c'è stata la smentita dei The Jackal, sui social i secondi indiziati di questa operazione. Fanpage.it può dire con certezza che dietro la citazione di Wrongonyou sul palco della quarta serata del Festival non c'è lo zampino dei The Jackal, autori di numerose iniziative diventate tormentone sul palco di Sanremo, come nel caso di “gnigni”, che nel 2018 divenne l'incubo di un ‘terrorizzato' Pierfrancesco Favino e tormentone assoluto di tutto il Festival.