"Harry Potter e il principe mezzosangue" è il sesto film della serie cinematografica tratta dalla saga letteraria di J.K. Rowling. Diretto da David Yates, uscito nelle sale italiane nel luglio 2009, è probabilmente il film che tocca le corde emotive della maggior parte dei fan. Un aspetto legato indissolubilmente al ‘principe mezzosangue' che scopriamo essere Severus Piton alla fine del film, dopo che questi ha compiuto l'assassinio di Albus Silente.

La storia del principe mezzosangue

Ma perché Severus Piton è il ‘principe mezzosangue'? Seguendo la sua storia, che ci viene ben raccontata soprattutto nei libri di J.K. Rowling, Severus nasce da padre babbano, quindi non magico, e da madre strega. Crea così il suo soprannome, così come si firma nel diario degli appunti trovati da Harry Potter, combinando il cognome di sua madre e il suo non essere puro di sangue magico. Alla fine del film, Harry gli lancerà contro proprio gli incantesimi appresi dal quel diario. Una mossa che si rivelerà inutile, proprio perché questi gli rivelerà esserne lui l'autore: "Tu osi servirti dei miei incantesimi, Potter? Si, sono io il principe mezzosangue". 

Severus Piton, il vero eroe della saga di Harry Potter

Molti tra i fan della saga di Harry Potter sostengono che sia proprio il personaggio interpretato dal compianto Alan Rickman, il più eroico dell'intera saga. Di certo, è il più complesso, quello stratificato meglio. Sarà solo in "Harry Potter e i Doni della Morte" (nella seconda parte, per chi tiene conto dei film) che scopriremo tutta la verità e quindi tutta la grandezza del personaggio di Severus Piton (o Severus Snape, in lingua originale). È lui a salvare Harry Potter più volte nel corso degli anni, è sempre a lui a ingannare il Signore Oscuro e a fargli credere di essergli fedele mentre è in gran segreto membro dell'Ordine della Fenice, pronto a vendicarsi di Voldemort per aver assassinato Lily Potter, la madre di Harry.

È Severus il vero "cavaliere", quello senza macchia di tutto il racconto. Continuando ad amare Lily, una donna alla quale non ha mai rivelato le sue emozioni, anche dopo la sua morte, promette di proteggere Harry, suo figlio, colui che ha "i suoi stessi occhi", come suggeriscono le sue ultime parole. Rileggere e rivedere, nella sua interezza, questo personaggio non può ogni volta non destabilizzare per l'universalità dei sentimenti che riflette. "Dopo tutto questo tempo?" "Sempre".