Un salto nel vuoto. Quello che si vuole evitare a tutti i costi di fare a questo punto. Tra i corridoi del Centro di Produzione della Rai c'è grande cautela. Una cautela che viaggia di pari passo con la voglia di riprendere al più presto le attività. Solo una settimana fa, il direttore del Centro Antonio Parlati ci raccontava delle difficoltà a ripartire e dei piani previsti per il futuro prossimo. Le prime produzioni indiziate a partire sono "Made in Sud" e "Un posto al sole". Mentre per il programma dei comici creato da Nando Mormone c'è un cauto ottimismo, per la soap opera più longeva d'Italia c'è qualche nodo in più da sciogliere.

La speranza di Patrizio Rispo

Patrizio Rispo, contattato da Fanpage.it, ci conferma la grande volontà da parte di tutti di ritornare sul set: "Speriamo di tornare sul set già a giugno". Allo stesso tempo, è ferma la consapevolezza da parte di tutti di una valutazione attenta sull'attuazione dei protocolli di sicurezza: "Attendiamo le misure di sicurezza per girare, un protocollo è stato fatto ma ora va capito come attuarlo". 

La sicurezza prima di tutto

La sicurezza viene prima di tutto, ma bisogna fare presto. Serve chiarezza e serve organizzazione. La Rai avrebbe già pianificato un contingentamento degli ingressi, rimodulando gli orari e gli spazi di lavoro per fare in modo che più produzioni possano lavorare senza incontrarsi all'interno del Centro. E nel nome della grande famiglia che è sempre stata protagonista della Rai, risulterebbero ormai superate le divisioni dentro e fuori dal set. C'è voglia di ritornare in scena per fare il mestiere più bello del mondo. C'è voglia di tornare ad accendere i fari da 1000, dare motore e respirare – seppur con le mascherine e a distanza di sicurezza – il sacro fuoco dello spettacolo. C'è voglia di restituire quell'affetto e quelle rassicuranti emozioni di un tempo al pubblico a casa.