3 Giugno 2015
13:28

Partita del Cuore, Barbarossa: “La lite con Eros non cambia l’affetto che provo per lui”

Luca Barbarossa è intervenuto su Facebook per placare gli animi dopo lo screzio tra lui e Eros Ramazzotti, avvenuto nel corso della Partita del Cuore. Il cantante ha spiegato di conoscere il collega da 30 anni e quell’episodio non cambia l’affetto che prova per lui.
A cura di Daniela Seclì
Derby del cuore 2007
Derby del cuore 2007

Ieri è andata in onda la Partita del Cuore, il match di beneficenza che vede scontrarsi la Nazionale Cantanti contro i Campioni per la Ricerca. L'atmosfera di festa, però, è stata per un attimo interrotta da un momento di tensione in campo. Tutto ha avuto inizio da un fallo di Pavel Nedved su Moreno Donadoni. Da lì, gli animi si sono infiammati ed è nato un battibecco tra Eros Ramazzotti e Luca Barbarossa. Nelle scorse ore, Ramazzotti ha commentato l'accaduto su Instagram, dando la sua versione dei fatti circa lo screzio avvenuto allo Juventus Stadium. Le sue parole sono state:

"Quando una persona in un campo di calcio in una partita benefica ti dice: "Se mi ritocchi ti ammazzo qui davanti a tutti", tu che fai? Prendi e te ne vai️️️. Io non ho fatto altro che andare di fronte a lui dicendogli di uccidermi, né più e né meno. Io sono buono ma le ingiustizie e le minacce non le accetto. La sua reazione poteva e doveva essere molto più pacata e intelligente. Comunque la vita va avanti, ringrazio tutti quelli che ogni giorno fanno qualcosa per qualcuno che ne ha bisogno, senza fare i fenomeni e i giocolieri saltimbanchi, prendendo per il c*lo gli altri, ma impegnandosi veramente con il cuore".

Pochi minuti fa, Luca Barbarossa ha replicato:

"Ieri allo Juventus Stadium risultato stratosferico: 1.800.000 euro raccolti per la ricerca. 41.000 presenze allo stadio più sms da casa. Grazie a tutti. Oggi tutti parlano del fallaccio di Nedved su Moreno e del conseguente screzio tra Eros e me. Ce ne scusiamo ovviamente ma in una partita un momento di tensione può anche accadere. Sicuramente non lo abbiamo gestito bene. Chi è abituato a giocare dovrebbe sapere che poi finisce lì. Con Eros ci conosciamo da più di trent'anni, abbiamo un bel caratterino in campo. Questo non cambia di una virgola l'affetto che provo per lui".

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