Ricordate lo scherzo di Frank Matano a Paolo Brosio della finta telefonata di Papa Francesco? A qualche anno di distanza è pace fatta tra i due, siglata negli studi di Che Fuori Tempo Che Fa. Sia il volto televisivo che il giornalista erano al tavolo di Fazio e hanno raccontato quello che per alcune settimane è stato tra i momenti televisivi più chiacchierati del tempo, vista la reazione disperata di Brosio, per la seconda settimana consecutiva ospite della trasmissione, dopo i danni alla scenografia della scorsa settimana.

“La cosa incredibile è che loro si bloccarono” – ha spiegato Brosio, ricordando come andò lo scherzo in cui Matano si finse un giornalista, mettendolo improvvisamente in contatto telefonico con un finto Papa Bergoglio: “Lo scherzo non riuscì. Riuscì solo perché facemmo un accordo, sennò col cavolo. Videro come reagii e si bloccarono, non riuscivano più ad andare avanti. Lì per lì vidi il cavalletto senza la telecamera e calcolai la distanza tra Matano e il cavalletto, molto cristianamente volevo prenderlo e spaccarglielo!”.

Nelle settimane successive ai fatti, tuttavia, fu così enorme l'eco mediatica dovuta alla disperazione di Brosio, da indurre il vero Bergoglio a contattare Brosio per un incontro in Vaticano, al quale inizialmente, per logica, Brosio non credette, pensando a un altro scherzo:

“In quel periodo vivevo l’incubo delle Iene. Mi chiamò uno della Segreteria di Stato, poi mi passarono il braccio destro di Francesco. ‘C’è un grande dono del cielo, il Papa vuole parlarle’, mi disse. Ma io risposi: ‘Ora basta, abbia pazienza. Un altro scherzo? Basta’”.

Con il solito approccio ironico e scanzonato, Fazio ha trattato l'argomento in trasmissione facendo siglare una pace ai due, che peraltro si erano già riconciliati. "Ci fermammo perché siamo delle brave persone", ha detto ironicamente Frank Matano, ricevendo in dono una maglietta di Medjugorie da parte di Brosio, in segno di conciliazione.