Nonna Maria, a 88 anni, si è vista chiudere le porte in faccia dal figlio Tito. La donna si è rivolta a C’è posta per te insieme alla nipote Sara. Volevano cercare di ricucire il rapporto con l’uomo che le ha abbandonate anni prima, nel tentativo di rifarsi una vita lontano dalla sua famiglia d’origine. Sara ha chiesto alla trasmissione di trovare suo padre, nella speranza di poterlo convincere a includere nella sua quotidianità la madre e la figlia che sembrava avere dimenticato.

Tito rifiuta, vuole proteggere la sua armonia

Quando Tito è entrato in studio e ha trovato figlia e madre al di là della busta si è irrigidito. “Non voglio vederle, hanno cercato di rovinare la mia armonia” le ha accusate. Mentre raccontava la sua versione dei fatti è apparso chiaro che la figlia Sara, lasciata quando aveva solo 15 anni, non ha mai avuto alcuna colpa. La ragazzina avrebbe provato insistentemente a cercare un rapporto sia con suo padre che con Alessandra, la sua nuova moglie. Meno accogliente sarebbe stata nonna Maria, per poi pagarne lo scotto. Di fronte ai rifiuti del figlio Tito, la nonnina ha fatto fatica a contenersi. Continua a sussurrare alla nipote: “Adesso glielo dico che fa schifo!”. Sara ha provato invano a tranquillizzarla, per poi perdere il controllo sulla nonna, delusa dalla distanza manifestata dal figlio. Esaurita la pazienza, la donna si è rivolta direttamente al figlio e lo ha rimproverato: “Ti rendi conto che fai schifo?!”. Tito è stato irremovibile: nemmeno gli 88 anni della madre sono riusciti a farlo desistere.

I dubbi espressi da Maria De Filippi

Maria De Filippi ha tentato invano di far cambiare idea a Tito. “Tua madre ha 88 anni. Ce la fai a dormire la notte?” gli ha chiesto, ma perfino lei ha dovuto desistere quando l’uomo ha ammesso di non provare più alcun sentimento nei confronti della madre e della figlia. Quando l’uomo e la moglie Alexandra hanno deciso di chiudere la busta, nonna Maria è esplosa urlando al figlio un’altra carrellata di insulti. La padrona di casa non l’ha zittita, avvicinandosi a lei per consolarla dopo l’ultima spiacevole delusione.