Oggi è il 3 aprile 2020. Una data storica per "Un posto al sole" e per tutti i suoi appassionati. Perché è prevista per questa sera l'ultima puntata inedita della soap più longeva d'Italia. Non era mai successo prima d'ora che il carrozzone si fermasse. Il Coronavirus ha messo in ginocchio anche la più importante produzione seriale d'Italia per l'impossibilità di svolgere le riprese in sicurezza e nel rispetto dei decreti restrittivi vigenti. Così, come è noto dal 27 marzo, il giorno in cui abbiamo avuto il drammatico record di morti in un solo giorno (969), da lunedì 6 aprile non ci saranno più puntate inedite ma solo repliche a partire dal 2012. Anche Patrizio Rispo, a Fanpage.it, commenta questo momento: "Ci siamo dovuti fermare, andare avanti significava tradire il nostro pubblico". 

È un momento storico anche perché il segreto del successo di "Un posto al sole" è sempre stato il suo essere aderente alla realtà, allo stato delle cose, all'attualità. Le tematiche sociali trattate nel corso degli anni sono state le più diverse, in linea con quello che era il vissuto dell'epoca. Pensiamo all'HIV. Nella terza stagione, Renato (Marzio Honorato) e Filippo (Michelangelo Tommaso) hanno avuto a che fare di striscio con la malattia, avendo dovuto fare un test di controllo, risultato poi negativo. E le malattie genetiche con Irene, la figlia di Filippo, che ha affrontato una disfunzione metabolica congenita. E tematiche che esulano dalle malattie, ma che rappresentano vere e proprie piaghe sociali: dal bullismo al vizio del gioco fino alle puntate ambientate in piena recessione economica.

Insomma, nulla ha mai fermato "Un posto al sole" come è stato per il Coronavirus. Anzi, gli sceneggiatori della soap ne hanno sempre approfittato per tradurre in tempo reale i problemi e i sentimenti del Paese su carta. E siamo certi che lo faranno appena tutto questo sarà finito. Aspettando quel giorno, dal 6 aprile andranno in onda per la prima volta le repliche della soap. Come per i quiz show e i varietà visti e rivisti del sabato sera. E noi già ci sentiamo un po' più soli