I fan di Nadia Toffa sono rimasti sul filo del rasoio da quando la nota conduttrice de Le Iene si è assentata dal piccolo schermo per completare il ciclo di cure contro il cancro. Settimane di silenzio, di rimandi a periodi migliori e di promesse rivolte al prossimo futuro. Ora Nadia Toffa torna a parlare e lo ha fatto attraverso un messaggio di ringraziamento inviato a seguito dell'assegnazione del premio Marco Luchetta per il giornalismo e in particolare per il servizio, realizzato con Marco Fubini, sulla prostituzione minorile nella periferia degradata di Bari. Le parole per ringraziare la Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin sono state le seguenti:

Il pensiero va a tutti quei bambini che sono costretti a subire abusi e che non hanno nemmeno la forza di gridare aiuto, e sono ancora tanti, troppi che hanno bisogno di essere salvati, e ogni violenza che subiscono è un pugno nello stomaco a tutti noi. L'inchiesta sul giro di prostituzione minorile vicino allo stadio San Nicola di Bari è una di quelle inchieste che ti scuote l'anima. Sei sbattuto senza filtri di fronte alla peggiore miseria umana. Eravamo partiti con l'obiettivo di porre fine a questo schifo. In passato ci siamo già occuparti di inchieste simili, ma fatti di questa gravità eravamo abituati a vederli in posti lontani da noi, paesi in via di sviluppo dove purtroppo la tratta dei bambini è quasi alla luce del sole. Ma mai avrei pensato di vedere quello che ho visto in pieno giorno in una delle città più belle ed evolute d'Italia. Nei mesi successivi, fino a poche ore fa, le indagini delle forze dell'ordine hanno portato all'arresto di molte persone cosiddette ‘per benè con l'accusa di pedofilia. Una vergogna che andava fermata e così è stato.

A Marco Fubini il ritiro del premio in solitaria, non potendo la Toffa essere presenza alla cerimonia di consegna. Restano ignote le attuali condizioni di salute della nota conduttrice de Le Iene, che ha preferito sottrarsi al circuito mediatico per raccogliere le forze necessarie ad affrontare le dure terapie volte a sconfiggere il cancro, che da mesi l'attanaglia. Il suo volto sorridente, seppur incorniciato in foulard e bandana, restituisce sempre una grande forza ai suoi fan e a tutte le persone che, come lei in questo momento, sono chiamati a fronteggiare qualcosa di più grande, qualcosa che richiede la totale attenzione verso se stessi. Ecco in cosa è impegnata Nadia, una battaglia dalla quale ci si augura esca vincente, proprio come quella che l'ha vista protagonista nel mondo del giornalismo.