Motta canta la sua "Dov’è l’Italia" con una vecchia conoscenza del Festival di Sanremo, Nada Malanima, anche conosciuta semplicemente come Nada, nella serata dedicata ai duetti della 69esima edizione della kermesse. Ad annunciarlo era stato lo stesso cantautore lo scorso 24 gennaio, pubblicando una foto sul proprio profilo Facebook. Poche parole, ma il cui significato lasciava poco spazio all'immaginazione: "Lei. #duetto #sanremo2019 #nadamalanima".

Chi è Nada Malanima, che accompagna Motta a Sanremo

Nada Malanima, conosciuta anche come Nada, classe 1953, è una cantautrice italiana. La sua carriera comincia molto tempo fa, precisamente nel 1969, quando pubblica il suo primo album intitolato "Nada". Da allora, ci sono stati numerosi successi ed anche tante partecipazioni al Festival di Sanremo, ben 7. La prima è stata nel 1969 con "Ma che freddo fa", poi vi è tornata nel 1970 con "Pa’ diglielo a ma’" in duetto con Ron e nel 1971 è riuscita a raggiungere la prima posizione in classifica con "Il cuore è uno zingaro". Nel 1972 è arrivata seconda con "Re di denari", ma non ha più avuto la stessa fortuna. Nel 1987 e si è classificata all’ultimo posto, poi nel 1999 è tornata all'Ariston con "Guardami negli occhi" e nel 2007 con "Luna in piena", con il quale è arrivata fino in finale. Negli ultimi anni il suo nome è tornato in classifica grazie alla serie tv di Paolo Sorrentino "The Young Pope", che ha usato la sua "Senza un perché", facendola schizzare in testa alle classifiche dei brani più ascoltati.

Motta canta l'Italia a Sanremo 2019

Motta è tra i protagonisti del festival di Sanremo 2019. Il cantautore toscano, vincitore per due volte del Premio Tenco, ha scelto come brano in gara "Dov’è l’Italia", che parla del nostro Paese in questo periodo storico e fa riferimento al tema dei migranti senza però essere didascalica. Sulla canzone ha detto: "Non so dove stia andando l'Italia, non sono ancora riuscito a rispondermi, ma sento la responsabilità di esserci". La sua esibizione all'Ariston è accompagnata da un video diretto da Alberto Molinari e Candido Torchio.