È Barbara D’Urso a firmare il riavvicinamento tra Morgan e Canale5. La conduttrice di Live – Non è la D’Urso ha voluto il musicista ed ex leader dei Bluvertigo ospite nella puntata che andrà in onda sulla rete ammiraglia Mediaset mercoledì 3 aprile 2019. È un importante segnale di distensione tra Marco Castoldi e la prima televisione commerciale italiana. Nel 2017, Morgan aveva lasciato Amici di Maria De Filippi sbattendo la porta. Da quel momento, non gli era mai più stato concesso uno spazio a Mediaset.

La querelle con Maria De Filippi

Era l’aprile del 2017, esattamente due anni fa, quando Morgan decise di abbandonare il talent show. Aveva accettato di fare da coach alla squadra bianca in occasione del serale, ma la sua partecipare al programma era durata appena per 5 puntate. Dopo una serie di litigi con il pubblico in studio e la netta presa di posizione degli allievi, che avevano chiesto di poter studiare con un coach che non fosse Morgan, Castoldi aveva deciso di abbandonare il programma. Fu la stessa Maria De Filippi a confermarlo, addossandosi la colpa di quel parapiglia:

Sono purtroppo costretta a confermare le voci che annunciano l'uscita di MORGAN da Amici. È vero e lo considero un mio fallimento. Considero MORGAN un artista a tutti gli effetti, un uomo pieno di cultura, pieno di ironia e di doppifondi (perché contengono tutto e il suo contrario), di conoscenza e di esperienza. E' un musicista e sa tanto di musica, doti eccezionali per ricoprire, credevo, il ruolo di Coach capitanando una delle due squadre che si fronteggiano durante la fase serale di Amici. E ho sbagliato. Non nel riconoscergli queste prerogative perché le ha, ma perché ho creduto che potessero bastare, non valutando che avrebbe anche dovuto ricoprire un altro aspetto purtroppo altrettanto necessario: corrispondere alle esigenze dei ragazzi. Creare quel legame che porti i ragazzi in gara, a credere nel loro coach; far sì che i ragazzi gli riconoscano le capacità di guida e di crescita come è giusto che sia in ogni rapporto costruttivo e mai impositivo. Questo non è successo. Anzi purtroppo è successo l'esatto contrario. La squadra che MORGAN ha capitanato è composta attualmente da quattro partecipanti e tre di loro hanno chiesto a noi una soluzione immediata, disposti – uno di loro con certezza – anche a lasciare il programma pur di non dover più avere obbligatoriamente MORGAN come coach. Si sono sentiti non compresi, mai esaltati non nelle loro doti perché non sanno nemmeno se le hanno, ma nello spirito di entusiasmo inteso come tensione positiva, e di fiducia con cui si vorrebbe e dovrebbe affrontare il palco del serale e la gara. Amici è e vuole rimanere un programma che racconta al pubblico le vicende di alcuni ragazzi che hanno talento e che sperano di vederlo riconosciuto da chi fuori dal programma, potrà offrire loro un'occasione di far diventare quel che sognano, realtà. E io questo non posso tradirlo. Dato lo stato dei fatti, e non volendo perdere una risorsa come MORGAN, ho proposto ai ragazzi e a lui stesso, che la sua figura potesse rimanere a fare quello che spesso lui mi ha ricordato essere la miglior espressione di se: fare musica e parlare di musica. Svincolando lui dagli obblighi degli schemi che invece purtroppo servono a far andare avanti la macchina organizzativa. E svincolando loro, i ragazzi, dalla regola che vuole che il coach decida in accordo con la produzione, i brani da assegnare, i brani da schierare e le scelte di chi, in caso di perdita di partita, debba affrontare il ballottaggio e poi magari anche l'abbandono del programma.

Ruolo ridimensionato, Morgan aveva rifiutato

Quel comunicato stampa, diramato per spiegare l’uscita di Morgan dai giochi, si compone di un’altra parte. La De Filippi aveva fatto sapere di avere proposto a Castoldi di intervenire in un ruolo diverso, una proposta rispedita al mittente dal diretto interessato: “Morgan non ha voluto incontrare né noi né ha voluto accettare l’invito a parlare lui direttamente con i ragazzi. Ha scelto di mandare un suo rappresentante con l’intento di spiegare ai ragazzi chi fosse davvero Morgan e quali qualità avesse da offrir loro. L’incontro tra il suo rappresentante e i ragazzi c’è stato e non ha sortito nessun cambio di visuale da parte loro. Dopo una lunga e vana attesa di un incontro con gli autori e con chi gestisce la produzione, tutto è degenerato. Da lui sono partiti gli insulti, le accuse, le teorie complottiste e persecutorie, fino alla ovvia e necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato. Morgan è e rimane una persona che ho stimato e che stimo per essere com’è. Tutti mi dicono che presto farà in modo che su di noi ricadano le più brutte nefandezze. Spero di no e laddove fosse, spero di continuare a rimanere salda nel mio pensiero su di lui”.

Asia Argento che ha fatto da apripista

Quella risoluzione contrattuale aveva sortito l’effetto di allontanare Morgan dai palinsesti Mediaset, fino all’intervento della D’Urso. Dopo avere ospitato in trasmissione Asia Argento – con l’orribile tiro al bersaglio che a quel momento di televisione è seguito – la conduttrice di Live – Non è la D’Urso ha deciso di invitare in studio il suo ex compagno, padre della primogenita della figlia di Dario Argento. In trasmissione, Morgan incontrerà gli occupanti “misteriosi” delle sfere, alle cui domande ha accettato di rispondere.