Opinioni
22 Maggio 2021
09:24

Michele Santoro: “Tante donne nell’informazione tv, emancipazione è metterle nei ruoli di potere”

Michele Santoro interviene a Propaganda Live sulla questione parità di genere nei programmi televisivi, sollevata da Rula Jebreal in occasione della sua potenziale ospitata nel programma di Zoro, poi rifiutata a causa di una disparità troppo evidente delle quote rosa. “Farei una battaglia sul potere, andiamo a mettere le donne nei punti dove si decide che tipo di televisione fare. Lì voglio la parità di genere perché è lì che si potrebbe davvero sprigionare un’energia nuova” ha affermato il giornalista.
A cura di Eleonora D'Amore

Michele Santoro interviene a Propaganda Live sulla questione parità di genere nei programmi televisivi, sollevata da Rula Jebreal in occasione della sua potenziale ospitata nel programma di Zoro, poi rifiutata a causa di una disparità troppo evidente delle quote rosa. Il giornalista ha sostenuto che il vero problema non sarebbe la presenza delle donne a tutti i costi nei programmi televisivi, perché questo è già un dato, piuttosto la tacca da apporre nelle stanze ovali dei grandi gruppi editoriali, lì dove si decide la linea che l'intero mezzo andrebbe ad adottare e la direzione di una parte di comunicazione del nostro Paese.

La vera emancipazione secondo Michele Santoro

La parola emancipazione inizia ad acquisire una connotazione più definita, stando alle sue parole:

"Questo problema delle donne è molto importante, va sottolineato, la battaglia che fa Rula Jebreal in generale può essere condivisibile ma la soluzione di vedere un Makkox maschio e un’altra femmina diventa una cosa tremenda. Vedere un’orchestra fatta da un trombettista maschio e da una violinista femmina c’è qualcosa che non funziona", afferma Santoro, al quale Diego Bianchi: "Noi c’abbiamo la violinista femmina perché è brava, non è scelta perché è femmina…". Di qui il nocciolo della questione:

Appunto, non lo si deve fare a tutti i costi. Quante sono le donne in questo momento nella televisione italiana ad avere in mano trasmissioni di informazione? "Sono tantissime, non sono mai state così tante: la Gruber, Lucia Annunziata, Mirta Merlino, Monica Giandotti, c'è una presenza femminile fortissima. E in questo momento la televisione com’è? Più libera o meno libera del passato? Basta il riequilibrio di genere per creare una tv più libera e meno conformista? Non ne sono così convinto. Sarebbe utile avere una spinta verso la libertà delle posizioni, quella creativa, scegliere i punti di vista più stravaganti e uscire dal politicamente corretto perché il politicamente corretto può essere la creazione di un nuovo conformismo.

Puntare ai ruoli di potere della tv italiana

La soluzione, per Santoro, sembra essere unica e sola: arrivare ai luoghi di potere e farlo con maggiore incisività, senza questi compromessi sul numero di quote da sparpagliare nei vari programmi tv: "Farei una battaglia sul potere, andiamo a mettere le donne nei punti dove si decide che tipo di televisione fare. Lì voglio la parità di genere perché è lì che si potrebbe davvero sprigionare un’energia nuova".

Casertana di origine, napoletana di adozione. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università L'Orientale di Napoli, lavora a Fanpage.it dal 2010, anno in cui il giornale è nato. Caposervizio dell'area spettacolo.
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