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Michele Santoro conferma: “Non farò più Servizio Pubblico”

In un’intervista al Corriere della Sera Michele Santoro ribadisce quanto aveva affermato a inizio stagione, palesando l’intenzione di mettere fine all’esperienza di Servizio Pubblico, iniziata nel 2011 grazie ad un suffragio popolare ed il sostegno economico del pubblico. Poi il passaggio su La7, la crisi del talk show e i presupposti per dire basta. Quale futuro per il giornalista?
A cura di Andrea Parrella
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La notizia era già nell'aria da tempo, dall'inizio di questa stagione a dir la verità, visti gli ascolti deludenti di quella precedente e la volontà, più volte espressa da parte del conduttore, di intraprendere una strada differente. Ebbene, pare che questa volontà di abbandonare uno dei talk show politici più discussi, seguiti e voluti degli ultimi anni, Servizio Pubblico, sia stata confermata in toto dal conduttore. In un'intervista al Corriere di questa mattina il conduttore non ha fatto altro che ribadire un pensiero ampiamente espresso anche a settembre del 2014, quando annunciò di volersi fermare con un genere televisivo verso il quale il pubblico inizia a provare una sorta di rigetto, vista l'abbondanza di contenuti e, soprattutto, la fase politica, che non si presta al gioco. Situazione diametralmente opposta agli anni in cui il programma è nato, addirittura grazie al sostegno popolare effettivo, ovvero le donazioni spontanee, quando il clima era differente e la politica italiana gravitava ancora attorno alla figura di Silvio Berlusconi. Le parole di Santoro al Corriere sono chiare e inderogabili:

Quello che ho scritto a settembre rimane un punto fermo nel nostro orientamento. E quando dico una cosa solitamente la faccio. Non ci può essere una trattativa su una cosa che io stesso ho deciso che non farò più

Un'altra situazione pendente per Urbano Cairo, che oltre a dover risolvere la grana Daria Bignardi, con la chiusura anticipata de Le Invasioni Barbariche, in grave crisi d'ascolti, adesso dovrà capire cosa poter mettere in piedi con Santoro, il quale preferirebbe l'idea di stare dietro alla telecamera, ideare contenuti nuovi. L'editore di rete conferma l'assoluta sintonia con il conduttore, spegnendo ogni possibile voce su una possibile uscita di Santoro da La7, ma di fatto non si pronuncia in merito alla prossima stagione, né specificando se ci sarà una riduzione di budget per il progetto dedicato al conduttore, né lasciando intuire in cosa consisterà la nuova avventura televisiva: "Con Santoro siamo in buonissimi rapporti. Ci stiamo parlando, stiamo ragionando in modo assolutamente propositivo e non conflittuale". Tutto ciò che si sa è che tra maggio e giugno ci saranno alcune nuove puntate di Announo, condotto da Giulia Innocenzi.

Dice basta un personaggio televisivo tra quelli che meglio si sono espressi con il genere del talk show politico, il che potrebbe portare alla deduzione prevedibile di un vero esaurimento del genere. A questo punto sarebbe curioso sapere cosa ne pensino Giovanni Floris, il neo arrivato Giannini a Ballarò, o l'allievo di Santoro Corrado Formigli. Tutta gente che il talk show non sembra proprio volerlo abbandonare.

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