Enrico Mentana a TgLa7 non si occuperà più della Costa Concordia a meno che non ci siano importanti sviluppi sul caso: si oppone alla trasformazione della tragedia in un reality infinito

Da quando è stata data la notizia del naufragio della Costa Concordia, in televisione, sui giornali e si internet non si parla d’altro. Il 13 gennaio 2012 è diventata una di quelle date che tutti ricorderemo e di cui parleremo in futuro: lascia tutti scossi l’ingenuità con cui il comandante Schettino ha fatto in modo che una tranquilla crociera diventasse un incubo per quasi 5.000 passeggeri e che una decina di persone potesse perdere la vita. Proprio il focus su Francesco Schettino è quello su cui si ribatte in questi giorni: come può la Costa crociere aver assunto un comandante che ha dimostrato incapacità nel gestire l’incidente e che ha pensato prima di tutto a salvarsi e poi, nei ritagli di tempo, a salvare le persone ancora presenti sulla nave. I racconti dei sopravvissuti e le ricerche dei dispersi stanno dando sempre nuovi argomenti alle trasmissioni che, in tutte le fasce orarie, si occupano della tragedia. Ma ormai le cose da dire sono state dette, le notizie nuove sono davvero poche e il semplice racconto di cronaca sta diventando un morboso accanimento sul dolore dei sopravvissuti e sull’angoscia dei familiari dei dispersi. In più, i dettagli sul fatto che al momento dell’incidente Schettino fosse con due donne, si sta alimentando anche il filone gossip partendo da un evento drammatico.

TgLa7 si distingue ancora grazie ad Enrico Mentana

Ma c’è chi non ci sta a far diventare la tragedia del Concordia un reality e ha deciso di dire stop a questa valanga di informazioni sull’incidente dell’Isola del Giglio. Costui è Enrico Mentana, direttore di TgLa7, che attraverso Facebook ha fatto conoscere quali linea editoriale ha deciso di percorrere con il suo giornale in relazione a questi eventi:

Sul caso della nave da crociera è arrivato davvero il momento di scalare molte marce: l’informazione gira su se stessa e invece di aggiungere nuovi elementi cerca solo spunti per “tenere alta” la storia sulle prime pagine. Anche questa presunta svolta sulla donna misteriosa a bordo sembra proprio una “prova tecnica” per passare dalle tragedia al reality infinito, come Cogne e Avetrana. Quindi è il caso di dare, da stasera, il buon esempio.

facebbok mentana

È ampiamente condivisibile il punto di vista di Mentana, ma intanto sugli altri canali prosegue a scorrere incessante il fiume di parole relativo all’incidente della Costa Concordia. Su Rete 4 per esempio giovedì 19 è andato in onda uno speciale del Tgcom tutto incentrato sul naufragio e anche Quarto Grado del 20 gennaio sarà dedicato a questo argomento. Sempre il 19 gennaio su La7, Corrado Formigli a Piazzapulita si è occupato della Concordia. Ma questo solo per citare i maggiori programmi che in queste ore stanno continuando ad occuparsi del tema più gettonato della settimana, snobbando per altro la manifestazione dei Forconi in Sicilia di cui se ne è occupato solo Servizio pubblico di Santoro. La cronaca con tinte di reality è un ottimo mix per elevati ascolti tv e nessuno è disposto a lasciarsi scappare l’occasione di incrementare il proprio share.