La morte di Nadia Toffa ha commosso il mondo dello spettacolo. La conduttrice e inviata de ‘Le Iene‘ che ha combattuto coraggiosamente contro il cancro è riuscita a farsi amare da colleghi e spettatori. Risultano, dunque, incomprensibili oltre che inaccettabili gli insulti che anche dopo il tragico epilogo della malattia, sono comparsi sui social. Ne ha parlato Maurizio Costanzo nella rubrica che cura per il settimanale ‘Chi'.

L'odio degli imbecilli

"L'odio degli imbecilli": con queste parole è titolato lo spazio nel quale Maurizio Costanzo ha detto la sua sugli hater che hanno insultato Nadia Toffa in vita e poi dopo la morte. Il giornalista ha spiegato di avere avuto modo di conoscerla bene. L'ha descritta come una ragazza piena di voglia di vivere. Chi l'ha insultata o non ha creduto al fatto che fosse malata, dovrebbe vergognarsi:

"Purtroppo il web ha consentito agli imbecilli di esprimere pubblicamente la loro opinione. Un vecchio detto recita: ‘La mamma dei cretini è sempre incinta'. E io aggiungo: ‘E come nascono vanno sui social'. Hanno creduto che sulla malattia bluffasse, che volesse lucrarci. Io che ho conosciuto Nadia molto bene, posso affermare che era una donna che aveva una voglia di vivere, di farcela, pazzesca. Le persone che hanno scritto quelle volgarità si devono solo vergognare".

Il ricordo di Maria De Filippi

Nel giorno della morte di Nadia Toffa, Maria De Filippi l'ha ricordata con un lungo post pubblicato sui social. La conduttrice è tornata con la mente al primo incontro con lei, quando ebbe la conferma di tutte le cose positive che già pensava sul suo conto. Ritiene che Nadia Toffa abbia dato una importante lezione di vita sia a chi convive quotidianamente con la malattia, sia a chi ha il dono della salute:

"Ciao Nadia, ti vedevo in televisione e sempre pensavo: ‘Che forza che è quella ragazza…'. Poi una sera ti ho conosciuto e quello che pensavo è diventato realtà. Mi ricordo quando mi hanno detto che ti eri sentita male, mi ricordo che era un pomeriggio, stavo registrando, ti pensavo e mi sentivo tanto vicina a te. Ti ho visto combattere, soffrire tanto, ma mai smettere di crederci e di sorridere. Con la tua forza, con il tuo sorriso, con il tuo rendere normale ogni cura invasiva che facevi come si trattasse di prendere una tachipirina, hai aiutato tante persone che stanno ancora lottando, ma certamente mi hai insegnato quanto spesso sono scema a pensare che faccio cose importanti. Tu sei qualcosa di importante per me e per tutti quelli che ti hanno conosciuto. Maria De Filippi".