Matteo Salvini parla di Sanremo 2020 anche commentando l'esito delle elezioni in Emilia Romagna e Calabria. Riferendosi alla sconfitta della candidata leghista Lucia Borgonzoni, il politico ha parlato di sessismo e di critiche a quest'ultima in quanto donna, tirando nuovamente in ballo il caso di Junior Cally e delle polemiche sulla sua partecipazione al Festival:

Lucia come donna ha subito attacchi squalificanti, questo è un Paese che porta sul palco di Sanremo gente che nelle canzoni tratta le donne come abbiamo letto. Noi in ogni caso confermeremo il programma che abbiamo presentato, comunque vada.

Salvini già contro Junior Cally e Sanremo a Non è l'arena

L'attacco di Salvini a Sanremo per la scelta di far partecipare il rapper nonostante il testo ritenuto sessista di un suo brano del 2017 era arrivato già nel corso della puntata di Non è l'Arena di una settimana prima: "Mi vergogno di quel cantante che paragona Donne come tro**, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana". Ricordiamo peraltro che Junior Cally, salvo decisioni di eventuale squalifica da parte della Rai, parteciperà al Festival di Sanremo con la canzone "No grazie", il cui testo contiene una critica tutt'altro che velata alla politica contemporanea e un preciso riferimento allo stesso Salvini.

Il caso Junior Cally

A scatenare la bufera sul rapper mascherato è stato il brano "Strega", che riporta un'allusione precisa al femminicidio. Junior Cally ha risposto dapprima tramite il suo ufficio stampa, rivendicando la libertà di espressione del rap. Poi è intervenuto in prima persona, difendendosi: "Trovo insopportabile la sola idea della violenza contro le donne, in ogni sua forma. Sono un ragazzo, un uomo che fa del rispetto, non solo delle donne, ma degli esseri umani uno dei suoi valori cardine".