Sul web nelle scorse ore è scoppiata una polemica su una giovane allieva di Amici, Martina Faccioli. Aspirante cantante di 22 anni nel talent di Maria De Filippi, è finita al centro dell'attenzione non solo per la sua sconfitta contro Mameli nella puntata in onda l'8 dicembre, ma anche per la scoperta di alcuni suoi post social risalenti a qualche anno fa (e pubblicati dal blog Bitchyf), in cui la ragazza manifestava opinioni decisamente omofobe, soprattutto in merito alla possibilità di adozioni per coppie gay. Lei si è difesa dimostrandosi sinceramente dispiaciuta, sostenendo che quelle posizioni non le appartengono più da tempo e rinnegando quanto scritto. A dimostrarlo, anche una foto recente che la mostra nella folla di una manifestazione per il gay pride.

I post al centro della bufera

Queste le parole emerse dai meandri del web: "Stron**te.. Trovo sbagliatissimo che un bambino cresca in una famiglia gay. Inutile negare che crescerà turbato e anch’esso prenderà la strada dell’omosessualità perché cresce in quell’ambito, è come Tarzan!! E’ cresciuto tra le scimmie e si comportava da tale. Ma su questo niente in contrario , ognuno è padrone di se stesso . Rimango dell’idea che un bambino soprattutto piccolo ha bisogno di una fiugura PATERNA e MATERNA e non da due PATERNE . Non pensi crescerà turbato cazzo ?? Avrà anche lui degli amici che avranno mamma e papà ed inizierà a farsi delle domande, il problema sorge quando sono gli altri a fargli delle domande e si sa, gli esseri umani (soprattutto bambini ) hanno la malignità nelle vene e sarebbero capaci di traumatizzarlo a vita. Non si scherza su queste cose. Sposatevi , amatevi ma per cortesia non coinvolgete chi non c’entra e chi per colpa vostra potrebbe passare un’infanzia difficile. Siate onesti e per cortesia non fate i falsi moralisti del c***o che non appena vi viene detto qualcosa ”contro” i vostri cari omosessuali che difendete tanti cominciate a scatenare tutte le vostre frasi del tipo ” IGNORANTE !! è PER COLPA TUA CHE L’ITALIA SI ROVINA !!! I GAY SONO PERSONE COME NOI !! COME TE !! COME TUO PADRE E COME TUA MADRE !! ” Mi è già stato detto, non mi sembra di averli insultati né mi permetterò mai di picchiare un gay solo perché tale o sputargli addosso. Non arrivo a questo punto, non è giusto e mi faccio i cazzi miei, semplicemente io non li adoro, più che altro non li sostengo!!!!!".

La difesa di Martina

In realtà, come ha precisato Martina, quelle frasi appartengono al passato. Lo ha dimostrato l'anno scorso partecipando a un gay pride e scrivendo su Instagram: "Un uomo che ama un altro uomo o una donna che ama un'altra donna provano lo stesso amore che provo io per il mio ragazzo. L'amore è unico e universale". Lo conferma la replica alla polemica della stessa Martina su Bitchyf, in una lunga dichiarazione in cui ha ammesso con grande coraggio di aver scritto quelle parole e (senza trincerarsi dietro la solita scusa degli "amici gay" o altri cliché ricorrenti quando simili episodi vedono protagonisti personaggi pubblici), ha chiesto semplicemente scusa. La solita ignoranza social, peraltro, le è costata una serie di insulti comprendenti "consigli di suicidio" e "body shaming".

Ci tengo a fare questa dichiarazione poiché sto venendo descritta come la persona che non sono, anzi, sto venendo descritta esattamente come ciò che io personalmente non sopporto. È vero, quelle sono cose scritte da me. E non voglio e non posso negarlo. Ma purtroppo nella mia adolescenza ed ingenuità mi sono permessa di dire delle cose che per me sono orribili. Cose che non penso, cose omofobe che cerco di combattere in ogni ambito e contesto. Ho sbagliato, me ne rendo conto. Chiedo scusa per i miei errori e spero mi possiate perdonare, ripeto sono cose che io non penso.

Spero che la comunità LGBT (alla quale sono molto vicina) possa perdonare il mio errore, fatto con grande ingenuità, senza pensarci troppo e forse anche con un po’ di ignoranza nel contesto che a quel tempo mi apparteneva. Chiedo scusa per le mie parole con la speranza che tutto ciò sia di lezione per i ragazzini più piccoli che magari oggi scrivono cattiverie delle quali un domani potrebbero pentirsi.

E colgo l’occasione per dire che mi sono arrivati un sacco di messaggi cattivi, contenenti minacce, consigli di suicidio, insulti pesantissimi e body shaming. Credo che ogni forma di odio sia ingiusta, anche nei miei confronti, che non mi aspettavo che una cosa sciocca ma nello stesso tempo una cosa così grave potesse ferire così tante persone, me compresa. Anche se comunque non ricordo neanche se mai io le abbia pensate quelle assurdità, sappiate e ribadisco che non la penso assolutamente così. Chiedo ancora scusa e spero di essere stata capita. Scusatemi, Martina.