La prima esperienza da giudice di X Factor per Malika Ayane inizia con una nota stonata. La seconda puntata dei bootcamp, andata in onda su Sky Uno giovedì 10 ottobre, ha visto l'artista impegnata a definire i cinque artisti che si giocheranno l'accesso ai live nel corso degli home visit della prossima settimana. L'artista ha deciso di "dare una sedia" al parrucchiere 24enne Daniel Acerboni, Davide Rossi, studente di 21 anni, l'oramai arcinoto Emanuele Crisanti (Nuela), l'artista di strada Enrico Di Lauro (Harry Dila), 22 anni, e Lorenzo Rinaldi, studente di 19 anni.

Scelte che, a quanto pare, non sono andate a genio ad alcuni rappresentanti del pubblico da casa, i quali si sono esibiti in insulti decisamente pesanti indirizzati all'artista.  Pesanti al punto da indurre Malika Ayane a rispondere con un post pubblicato su Instagram, in cui si dice amareggiata per quanto letto, oltre che delusa dalla bassezza del linguaggio:

Mi sono svegliata molto amareggiata leggendo parte dei commenti alla puntata di ieri. Tranne alcuni molto creativi nell’inadeguatezza, il livello di linguaggio e di pensiero é veramente basso. Basso e violento. Inaccettabile. Non si tratta di orgoglio ferito perché contestata ma di delusione per come ancora in molti confondano la critica con l’offesa e per come il livore divori certe persone e ne accechi l’intelligenza. Le sole parole che si possono utilizzare con leggerezza, sono quelle d’amore. Per le altre vi consiglio di ragionare con calma e sceglierle con cura. Sono una donna adulta e strutturata quindi vi concedo di sentirvi dei paladini della giustizia per avermi chiamata ‘cogliona’ o ‘puttana razzista’. se al mio posto ci fosse stata una persona fragile o delicata avreste potuto fare dei danni. Siate più responsabili, siate l’esempio positivo.

Mi sono svegliata molto amareggiata leggendo parte dei commenti alla puntata di ieri. Tranne alcuni molto creativi nell’inadeguatezza, il livello di linguaggio e di pensiero é veramente basso. Basso e violento. Inaccettabile. Non si tratta di orgoglio ferito perché contestata ma di delusione per come ancora in molti confondano la critica con l’offesa e per come il livore divori certe persone e ne accechi l’intelligenza. Le sole parole che si possono utilizzare con leggerezza, sono quelle d’amore. Per le altre vi consiglio di ragionare con calma e sceglierle con cura. Sono una donna adulta e strutturata quindi vi concedo di sentirvi dei paladini della giustizia per avermi chiamata ‘cogliona’ o ‘puttana razzista’. se al mio posto ci fosse stata una persona fragile o delicata avreste potuto fare dei danni. Siate più responsabili, siate l’esempio positivo .

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Il nuovo singolo di Malika Ayane dall'11 ottobre

Il tutto accade in un giorno non qualsiasi per Malika Ayane, che proprio l'11 ottobre esce con il suo nuovo singolo, "Wow", il cui lancio era stato annunciato nelle scorse ore. Un nuovo progetto discografico che arriva proprio in corrispondenza della sua prima esperienza da giudice in un talent show, che al netto degli sporadici insulti è stata accolta positivamente per una competenza che è coincisa con una notevole incisività televisiva.

Il lancio di bottiglie sul palco nel 2015

Malika Ayane era stata protagonista di un momento di disagio televisivo, quella volta in diretta. Era il 2015, durante la tramissione Parallelo Italia, condotta da Gianni Riotta, in diretta su Rai1 direttamente da piazza Municipio a Napoli. Durante una sua esibizione, iniziarono ad arrivare sul palco delle bottiglie per delle proteste slegate dalla sua esibizione. La cantante decise di fermare l'esibizione e scendere dal palco, spiegando successivamente le ragioni della sua scelta: "Non mi sono sentita indignata, ma solo fuori luogo".