Mentre c'è grande attesa per lo sbarco su Netflix della quinta stagione di Lucifer, in arrivo la prima parte il 21 agosto sulla piattaforma di streaming, i produttori si stanno concentrando a tirare le fila del racconto. In lavorazione c'è infatti il sesto capitolo conclusivo della serie tv in cui il protagonista lascia gli inferi per assaporare la vita da umano a Los Angeles. Non è la prima volta che una serie tv decide di accogliere tematiche reali nel suo plot. È successo ad esempio con Grace Anatomy, che per la diciassettesima stagione si prepara a trattare la pandemia da Coronavirus. Nel caso di Lucifer, nessun accenno alla pandemia, ma sarà lasciato spazio ad un altro tema delicato e attuale, quello del movimento Black Lives Matter, spopolato negli Stati Uniti dopo la tragica scomparsa di George Floyd. Lo hanno annunciato i co-produttori della serie,  Ildy Modrovich e Joe Henderson, in un'intervista al sito americano ETonline.

I produttori sulla realizzazione di Lucifer 6

La sesta stagione di Lucifer si appresta ad essere quindi, non solo il capitolo conclusivo della saga, ma anche una vera e propria svolta su tematiche sociali. Essendo un genere per lo più poliziesco, i produttori raccontano come sia sorta l'idea e la necessità di toccare il tasto pur sensibile il rapporto fra polizia e cittadini e delle ingiustizie razziali. La responsabilità è grande, ma era giunto il momento che Lucifer affrontasse l'attuale clima del paese:

Abbiamo iniziato a guardare al fatto che siamo uno spettacolo poliziesco e in che modo abbiamo contribuito o meno ad affrontare le questioni sistemiche del dipartimento di polizia. E abbiamo deciso di voler parlare. Quindi stiamo realizzando una storia che ci parli direttamente e ne siamo super entusiasti. Mi sento nervoso perché voglio farlo bene.

L'obiettivo è quello di una "resa dei conti culturale", con l'obiettivo di sensibilizzare sul tema, dando un'interpretazione originale ai fatti. Per farlo, dedicheranno al Black Lives Matter un episodio specifico della sesta stagione:

Quello che volevamo fare era parlare della resa dei conti culturale che stiamo attraversando tutti e, penso, continueremo a farlo, del nostro posto e della nostra responsabilità di dire qualcosa. E affrontalo attraverso gli occhi dei nostri personaggi da un luogo emotivo e non da predicatori.

D. B. Woodside si schiera con il "Black Lives Matter"

La scelta è stata determinata anche dalla volontà dello stesso cast di affrontare tematiche legate alle ingiustizie sociali, sentite particolarmente calde. Ad esporsi a riguardo, di recente, era stato  D. B. Woodside, l'attore statunitense che nella serie veste i panni dell'angelo Amenadiel, con l'obiettivo di riportare il fratello minore Lucifer all'inferno. Intervistato dallo stesso ETonline, Woodside era stato molto schietto riguardo all'importanza di lottare per l'uguaglianza in questo specifico contesto sociale, appoggiando il movimento Black Lives Matter:

Il movimento è estremamente importante e dobbiamo tutti spingere per questo cambiamento che vogliamo davvero vedere. Penso che per chiunque sia nero, questo è stato un periodo davvero impegnativo. Penso che quello che stiamo imparando è che ci sono molte cose che i bianchi non capivano davvero, non sapevano. E forse in parte perché non hanno voluto sapere veramente, non hanno voluto scoprirlo davvero. Quindi quello che voglio dire è che se vedi l'ingiustizia ovunque, hai la responsabilità di rimediare a quell'ingiustizia. Hai un obbligo morale.