È stato il Re Nasone di Lina Wertmuller in "Ferdinando e Carolina", legato a Gabriella Pession sin da quel successo fino a quello televisivo di "Capri" e rappresenta uno degli attori più amati della ricca schiera del circuito partenopeo. Sergio Assisi è anche un uomo dal cuore tenero, come abbiamo potuto apprezzare nell'odierna puntata di "Vieni da me", il salottino televisivo di Caterina Balivo. L'ex concorrente di "Ballando con le stelle" si è emozionato quando la Balivo lo ha invitato a leggere una poesia scritta dalla madre.

Il racconto di Sergio Assisi sulla madre

Sergio Assisi legge una poesia, quando termina spiega che quella poesia è stata scritta da sua madre. È stata lei a instillare dentro di lui la vena istrionica, a spingerlo verso un mondo fatto di arte e di recitazione. Rivela, con le lacrime agli occhi, di aver fatto una promessa a sua madre poco prima di morire e di averla infine rispettata e mantenuta.

Io ho seguito le orme istrioniche di mia madre, lei scriveva canzoni e poesie, era un donna molta tenera. Ecco, ora mi ritrovo qui, all'età di 46 anni, a piangere per lei. Mia madre era una sognatrice. Ogni anno continuava a regalarmi la calza della Befana, come sinbolo. Mi lasciava dentro patate, cipolle, carbone, poi anche qualche cioccolatino. È morta quando avevo 29 anni, le avevo fatto una promessa e l’ho mantenuta.

Sergio Assisi non vuole parlare di Gabriella Pession

Si è sbottonato nel parlare di sua madre, ma si è riabbottonato poco dopo, quando Caterina Balivo lo ha invitato a parlare dei suoi amori. Ancora una volta su Gabriella Pession, l'attore ha dichiarato:

Basta parlare di lei. Per fortuna, ha trovato la sua felicità, ha dei figli e sta bene. Io no, io sono ancora infelice perché non ho nessuno. Ma saluto forte Gabriella, un bacio e sono felice per te.

Sergio Assisi è ancora single

Sulla vita privata e amorosa, Sergio Assisi non vuole aggiungere altro, come se volesse tenere il suo privato assolutamente riservato. In una intervista precedente, Sergio Assisi rivelava di non poter avere una relazione perché non voleva soffrire la limitazione della libertà personale. Prima di terminare l'intervista, aggiunge: "Come tutti avrei voluto fare il calciatore, infatti giocavo in porta per il Napoli, nelle giovanili insieme a Fabio Cannavaro. Vedevo gli altri giocare, la palla non mi arrivava mai e decisi di smettere".