La televisione di Gianni Boncompagni e di Renzo Arbore ha "inventato i ragazzi", come ci ha suggerito lo stesso Arbore in questa intervista. In quella che è la giornata delle celebrazioni del gigante dello spettacolo italiano in una serata speciale e unica dal titolo "No, non è la BBC", in onda giovedì 26 settembre dalle 21.05 su Rai2, ricordiamo quali sono stati gli step più importanti tv dei teenager, della cosiddetta "generazione X" nella storia recente dell'autore, conduttore e regista morto il 16 aprile 2017.

Il successo di "Non è la Rai"

"Non è la Rai", "Bulli e Pupe" e "Macao", tre show lungo un decennio che ha cambiato radicalmente i ragazzi e la televisione. Dal 1991, anno in cui è andato per la prima volta in onda "Non è la Rai", al 1998, ultimo di "Macao", Gianni Boncompagni ha dato il via a carriere, volti, linguaggi, trasformando tutto e creando qualcosa che prima semplicemente non c'era. "Non è la Rai" fu la prima trasmissione quotidiana di Mediaset ad andare in onda in diretta. Sul titolo, Boncompagni smentì ogni pettegolezzo su intenti polemici rispetto al titolo, dichiarando appunto di essersi ispirato alla canzone di "Alto Gradimento", "No, non è la BBC".

Ambra, Laura Freddi, Pamela Petrarolo, Romina Mondello, Miriana Trevisan, Alessia Merz, Sabrina Impacciatore e tante altre ancora, lanciate dal programme che, come ogni fenomeno di grande successo, non fu certamente esente da critiche. In molti obiettarono che il programma di Boncompagni restituiva un'immagine mercificata e stereotipata delle donne, fu lo stesso Boncompagni, in una intervista a "Famiglia Cristiana", a restituire le critiche al mittente: "Dicono che propongo "un insopportabile clima da gita scolastica in torpedone". E allora? Cosa c'è di male? Sono d'accordo, solo che toglierei il termine insopportabile. E poi abolirei la parola volgare, perché io pretendo da tutti i miei collaboratori delle inquadrature castissime".

Bulli e Pupe, lo spin-off di Non è la Rai

"Bulli e Pupe" fu uno spin-off estivo di "Non è la Rai" che ebbe fortune alterne. In onda in prima serata, il giovedì sera alle 20.30 per nove puntate dal 9 luglio al 3 settembre, con Paolo Bonolis come conduttore e 48 ragazze che venivano dal mondo di "Non è la Rai", tra queste anche le arcinote Ambra Angiolini, Laura Freddi, Antonella Elia e Miriana Trevisan. Ci si sfidava in gare di ballo e di canto, a votare le performance delle "pupe" c'erano i "bulli", un gruppo di ragazzi che lanciando in aria il cappello da marinaio esprimevano il loro giudizio di approvazione.

Macao, il talk show di Rai2

"Macao" fu un programma che andava in onda in seconda serata su Rai 2, dalle 22.30 circa dalla domenica al giovedì, con la conduzione di Alba Parietti. Fu uno show assolutamente sperimentale che prendeva in prestito da "Non è la Rai" la forma corale, ma questa volta proponendo un pubblico mischiato tra ragazzi e ragazze e un gruppo di attori giovani comici, diventati oggi volti noti del mondo del cinema e dello spettacolo: Sergio Friscia, Enrico Brignano, Valentina Pace, Fabio Canino, Paola Cortellesi, Sabrina Impacciatore (che veniva da "Non è la Rai"), Beatrice Fazi e Lucia Ocone. Il gruppo di ragazzi e ragazze che facevano da pubblico, cantavano canzoni "nonsense" in coro: fu questo l'elemento di continuità con "Non è la Rai".

La carriera di Ambra Angiolini

Presenti con racconti e testimonianze nel corso della serata di "No, non è la BBC" ci sono Ambra, Claudia Gerini, Sabrina Impacciatore e Lucia Ocone, in ricordo di quel periodo. Ambra Angiolini, la leader del gruppo di "Non è la Rai", esordì 15enne in "Bulli e Pupe", dall'anno successivo al timone di "Non è la Rai". Ha realizzato certamente la carriera più sorprendente. Oggi è affermata attrice, punto di riferimento del cinema italiano, un cinema che l'ha scoperta e premiata con un David di Donatello in "Saturno contro" di Ferzan Ozpetek.

La carriera di Claudia Gerini

Vince "Miss Teenager" a 13 anni: è il 1985, in giuria c'è proprio Gianni Boncompagni. Claudia Gerini deve molto al regista e autore, si può dire che sia stato a tutti gli effetti il suo pigmalione. Dopo "Non è la Rai", il boom con "Viaggi di Nozze" di Carlo Verdone nel 1995. Oggi è, al pari di Ambra Angiolini, un punto di riferimento per il cinema italiano.

La ballerina di Siviglia Valentina Pace

"Ahi, ballerina di Siviglia/ahi, non ballare resta ferma". Popolarissima tra le canzoni nonsense del programma "Macao", quella dedicata alla ballerina di Siviglia impersonata da Valentina Pace, al suo debutto nel programma di Gianni Boncompagni. Dopo la scuola di recitazione, si aprono le porte del cinema e della televisione. Tra i ruoli importanti e cari al grande pubblico, quello di Elena Giordano de "Un posto al sole", nipote di Raffaele Giordano (Patrizio Rispo). Un ruolo che riprenderà più volte nel corso degli anni. Nel 2007 sarà Paola in "Carabinieri".

La carriera di Sabrina Impacciatore

Era la vena comica di "Non è la Rai", Sabrina Impacciatore oggi è una delle outsider più autorevoli dello spettacolo. Le sue apparizioni non sono mai scontate e banali, come ha dimostrato la sua partecipazione al DopoFestival di Sanremo del 2018. Diverse candidature ai David di Donatello, ha vinto due volte il Premio Flaiano: miglior attrice non protagonista per "L'ultimo bacio" nel 2001, miglior interprete teatrale nel 2017.

La carriera di Lucia Ocone

Come la Impacciatore, anche Lucia Ocone era l'anima comica di "Bulli e Pupe" e "Non è la Rai". Era la parrucchiera Deborah Tacchia e la maga Lucia a "Non è la Rai", poi lavorerà con Gianni Boncompagni ancora in "Macao". Nel 2002 inizia il suo percorso con la Gialappa's Band. Nel 2015 e 2016 è parte integrante del cast di Quelli che il calcio, imitando numerosi personaggi di attualità e dello spettacolo.