Quando si parla di programmi e personaggi che hanno fatto la storia della televisione, non può non spuntare fuori il nome di Gianni Boncompagni. Il suo modo di fare tv è tutt'oggi fonte di ispirazione e molti sono i volti noti dello spettacolo che a lui devono l'inizio della loro carriera. Il 26 settembre, Renzo Arbore dedicherà su Rai2 un'intera trasmissione in prima serata al grande autore e regista televisivo scomparso ad 85 anni nell'aprile 2017. Sarà ricordato attraverso immagini, spezzoni di programmi e testimonianze di ospiti presenti in studio per omaggiarlo.

La serata in ricordo di Gianni Boncompagni

"No non è la BBC" questo è il nome della trasmissione che cogliendo l'invito di Carlo Freccero, Renzo Arbore condurrà il 26 settembre, nella prima serata di Rai2 e che avrà la durata di ben tre ore, a partire dalle 21.05. Tutto, a partire dallo studio in cui è stato registrato il programma, ricorderà Gianni Boncompagni. Le riprese, infatti, sono state fatte in Via Asiago 10, teatro di molte trasmissioni che hanno fatto la storia del piccolo schermo, nonché luogo in cui il noto autore ha forgiato molti dei personaggi che popolano l'odierno parterre televisivo. Moltissimi gli ospiti che interverranno durante la serata-memoriale su Rai2, e che porteranno il loro contributo rievocando momenti trascorsi insieme ad uno dei pilastri della televisione italiana: da Raffaella Carrà, fulcro di tanti programmi di successo ideati da Boncompagni, con cui la ballerina e conduttrice ha condiviso per lungo tempo un'intensa storia sentimentale.

Non possono mancare personaggi come Ambra Angiolini, volto storico di "Non è la Rai" uno dei tanti programmi che hanno fatto la fortuna dello storico autore televisivo, e ancora Sabrina Impacciatore, Claudia Gerini, Lucia Ocone, Giancarlo Magalli che con lui hanno gettato le basi della loro carriera sfociata per molti non solo in televisione, ma anche sul grande schermo. Una trasmissione che ricordi non soltanto "l'uomo di televisione", ma anche il vero e proprio personaggio, la sua umanità, la sua ironia ed irriverenza che saranno infatti raccontate da altri nomi noti, come Fabio Fazio e Piero Chiambretti. Con quest'ultimo Boncompagni collaborò nel programma "Chiambretti C'è", uno dei grandi successi del conduttore valdostano.

Il legame tra Arbore e Boncompagni

Ogni intervento sarà mediato dalla simpatia del grande Renzo Arbore che sarà un ottimo padrone di casa. Non poteva esserci che lui al timone di questa serata speciale, visto il profondo legame che li legava. Tra Arbore e Gianni Boncompagni, prima di un rapporto lavorativo, venne a crearsi un vero e proprio rapporto d'amicizia. Luogo di conoscenza, neanche a dirlo, fu la Rai, dove entrambi si presentarono per svolgere un esame per maestri programmatori di musica alla radio. La radio che, soprattutto agli esordi del mezzo televisivo, manteneva ancora il suo primato nell'intrattenimento degli italiani, divenne il banco di prova di un sodalizio destinato a durare per molti anni: la coppia Arbore-Boncompagni trasformò la radiofonia dell'epoca, conducendo insieme un programma dal titolo "Bandiera Gialla", quello che noi oggi chiameremmo un format che esaltò gli ascoltatori. Negli Anni 70 arrivò, poi, "Alto tradimento" con cui il duo rivoluzionò, ancora una volta, il modo di fare intrattenimento radiofonico, creando una forma di varietà che ancora oggi è utilizzata in molti programmi e radio italiane.