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23 Marzo 2021
21:30

La storia di Leonardo: cosa è vero e cosa no nella serie con Aidan Turner

“Leonardo” la fiction in onda su Rai1 da martedì 23 marzo, è senza dubbio uno dei progetti più ambiziosi della tv di Stato, che per realizzarlo ha intrapreso una collaborazione di carattere internazionale. Il mito di Leonardo Da Vinci, quindi, rivive sul piccolo schermo attraverso il racconto di alcune delle sue opere più importanti, dei suoi tormenti, delle sue geniali intuizioni, ma non mancano alcuni espedienti narrativi atti a riempire la trama, come ad esempio, l’accusa di omicidio da cui parte l’intero racconto.
A cura di Ilaria Costabile
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Il 23 marzo 2021 debutta su Rai1 la fiction "Leonardo", uno dei prodotti più ambiziosi della tv di Stato che ha visto la collaborazione anche della tv pubblica francese, come dimostra anche il cast che attinge dal panorama attoriale italiano, ma non solo, dal momento che proprio per vestire i panni del protagonista è stato scelto l'attore irlandese Aidan Turner. Il mito di Leonardo Da Vinci rivive sul piccolo schermo, con l'obiettivo di far scoprire i dettagli nascosti della vita di uno dei grandi interpreti della nostra arte, ma il cui talento è conosciuto in ogni dove. Nonostante la fiction abbia la struttura di un biopic, non tutto quello che vi è raccontato corrisponde alla realtà, ma è stato necessario in alcuni casi ricorrere ad alcuni espedienti narrativi affinché la trama della serie avesse una sua amalgama e fosse allo stesso tempo avvincente e interessante. Scopriamo, quindi, cosa c'è di vero e cosa no nella storia del grande artista toscano raccontata in prima serata sulla rete ammiraglia della Rai.

Gli eventi non reali nella serie

"Leonardo", prima di essere un racconto accurato della vita di una personalità geniale, si pone come un crime-drama, aprendosi con l'assassinio di una donna, Caterina da Cremona. Già il dettaglio dell'omicidio è un pretesto da cui far iniziare il racconto, dal momento che mai l'artista fu accusato di colpa di questo genere. A ciò, poi, si aggiunge che la donna in questione, non sarebbe un personaggio realmente esistito, ma rappresenterebbe una donna che, come dimostrano alcuni contratti dell'epoca, avrebbe intessuto dei rapporti con l'artista diventando la sua modella per alcune opere. L'importanza che assume questa figura si piega alle esigenze della fiction, che si sviluppa anche attorno a questo legame così intenso. Di conseguenza, anche il processo a Milano, non corrisponde ad un fatto realmente accaduto, sebbene con la città lombarda tanti furono i rapporti maturati nel corso degli anni dall'artista. I personaggi che si collegano, quindi, alla dama non sono realmente riconducibili a Leonardo, sebbene qualora fosse dimostrata la loro esistenza, potrebbero aver incontrato il genio nel corso della sua vita.

Cosa c'è di vero nella serie Leonardo

Esistono, però, dei riferimenti alla storia reale di Leonardo Da Vinci. Innanzitutto, viene menzionata la sua infanzia, di cui non molti erano a conoscenza, come il fatto che fosse figlio illegittimo del notaio Piero Da Vinci e, probabilmente, di Caterina di Meo Lippi, e da entrambi fu lasciato in custodia ai nonni paterni che si occuparono di allevarlo lontano dalla città. L'apprendistato nella bottega di Andrea del Verrocchio pare sia stato sovvenzionato di nascosto dal padre, come si evince proprio dalla serie. La fiction si struttura ripercorrendo le opere di Leonardo, sebbene non siano quelle più conosciute. Si inizia con l'opera che prima gli ha garantito una certa stima da parte del suo maestro, ovvero il dipinto "Il Battesimo di Cristo" firmato dal Verrocchio, ma in cui compare un angelo di fattura leonardiana. A seguire, il ritratto di Ginevra de Benci e ancora, la realizzazione di un monumento in bronzo per Francesco Sforza: un cavallo fermato nel momento di attaccare un nemico, come interventi strutturali che hanno dimostrato la su grandezza, il suo incredibile estro, oltre che la sua cultura e sete di sapere. Leonardo, infatti, ha toccato con mano tutte le branche della conoscenza: dalla scienza alla pittura, dalla filosofia alla matematica, dall'architettura alla scultura, dalla musica all'ingegneria. Nella fiction si cerca di raccontare ogni aspetto della sua genialità, mostrando non solo le intuizioni, l'ispirazione, la creatività, ma anche le incertezze, i timori e i tormenti del grande artista attraverso la lettura di biografie, saggi, alla scoperta di opere raccolte in tutto il mondo ed elaborate in anni di accurati studi, serviti a disegnare il ritratto di una delle figure più enigmatiche della nostra cultura.

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