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La Scimmia sul web aspettando Mediaset: “Non sfrutteremo i ragazzi”

Dalla mente geniale di Pietro Valsecchi è stato partorito il nuovo format “La Scimmia” pensato solo per il web “con la possibilità di trasportarlo in televisione”. Mediaset è già pronta ad istruire giovani studenti in vista della loro maturità.
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A cura di Fabio Giuffrida
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Arriva La Scimmia, e non quella che non vede, non sente e non parla. Parliamo di una "scimmia" rivoluzionaria da un'idea del geniale Pietro Valsecchi, patron della Taodue, che ha deciso di lanciare un nuovo format non in tv bensì sul web. Un'operazione rischiosa ma al passo coi tempi, una notizia che ha lasciato tutti a bocca aperta, dal momento che era dato quasi per certo l'imminente debutto in quel del Biscione. Ma – ad onor del vero – tutti si chiedevano dove Mediaset avesse trovato i soldi per finanziare questo nuovo programma; secondo i soliti beninformati l'Azienda di Cologno Monzese non avrebbe mai detto di no ad un uomo come Valsecchi che per Mediaset ha prodotto delle vere e proprie macchine da guerra (qui le nuove fiction targate Taodue). E' un po' come dire no a Maria De Filippi che quest'anno tornerà puntuale con i suoi gioiellini, da C'è posta per te ad Amici, da Uomini e Donne a Italia's Got Talent.

La Scimmia non sarà condotta da Francesco Facchinetti che ha un'esclusiva con la Rai. Al centro di questo format ragazzi dai 18 anni in su che cercheranno di ottenere il famigerato pezzo di carta, un diploma per poi buttarsi nel triste mondo del lavoro. Ragazzi che hanno bisogno di "guide", che vogliono nel frattempo studiare ed apparire. Un progetto pensato interamente per il web, questo è quanto emerge da una nota inviata alla stampa e scritta da Pietro Valsecchi in persona:

Per non alimentare ulteriori voci inesatte e incomplete, ci tengo a precisare che La Scimmia sarà un programma rivoluzionario che nascerà sul web, sfruttando tutte le potenzialità del mondo 2.0. É un progetto, infatti, che ho ideato, allo stesso modo del fenomeno de I soliti idioti che ho portato al cinema, partendo dalla constatazione che i miei figli e tutti i ragazzi sono completamente immersi nel mondo web […] Il progetto sarà una sorta di romanzo di formazione che porterà un gruppo di ragazzi all'esame di maturità e nello stesso tempo a coltivare e sviluppare i loro talenti e le loro passioni per cercare di realizzarsi nella vita reale. Ma a questo romanzo di formazione potranno partecipare tutti i ragazzi da casa interagendo in tempo reale, dando luogo a un formidabile esperimento di produzione collettiva di contenuti.

Un "volemose bene" che però non vuole usare i ragazzi per fare spettacolo, anzi vuole essere un strumento educativo, che aiuti i ragazzi a realizzarsi, ad avere più attenzione per la cultura. Siamo un po' scettici in effetti perchè la televisione ci ha sempre abituati a ben altro. Non un reality show quindi tra professori che urlano e ragazzi che li riempiono di parolacce nè un talent show con "stacchetti" di matematica o con "assoli" di italiano:

Non vogliamo usare i ragazzi per fare spettacolo, anzi sarà un programma "usato" dai ragazzi per migliorarsi. Ho raccolto una squadra di autori e docenti di altissimo livello, come Walter Siti, Edoardo Camurri, Giorgio Grignaffini, Silvana Grasso, Federico Starnone, John Peter Sloan, Luca De Dominicis, l’amico Francesco Facchinetti e tante altre personalità dello spettacolo che mi hanno assicurato il loro contributo. É un progetto che mi entusiasma e al quale credo così tanto da aver deciso di finanziarlo in prima persona. Se poi il progetto web, come sono certo, avrà successo, verranno vagliate insieme a Mediaset tutte le possibilità di trasportarlo in televisione.

Mediaset non vuole scommettere nè giocare d'anticipo, in tempi di crisi è meglio testare i programmi sul web per poi portarli sul piccolo schermo dove i costi sarebbero chiaramente quadruplicati (qui il palinsesto autunnale di Mediaset). Una "scimmia" che farà tanto parlare e che mira principalmente ad un pubblico di giovanissimi, al famoso target commerciale di cui gli investitori pubblicitari sono "follemente innamorati". 

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