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La reazione di Lino Banfi alla tentata censura di “Porca puttena”

Lino Banfi è stato chiamato a commentare la notizia della tentata censura, da parte del Moige, del tormentone “Porca puttena!” che l’attore – nei panni di Oronzo Canà – pronuncia nello spot di Tim Vision. L’attore non si è scomposto più di tanto. Fatica a comprendere le polemiche: “Sono quarant’anni che lo dico”.
A cura di Daniela Seclì
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In questi giorni, sta tenendo banco la decisione del Moige – Movimento Italiano Genitori – di richiedere la censura dell'imprecazione "Porca puttena" pronunciata da Lino Banfi nello spot sulla Serie A di TimVision. Il motivo?

"Rende sgradito lo spot alle famiglie e ai minori. […] Una soluzione antiquata e sulla lunga controproducente per le stesse aziende, associate a riferimenti trash nell’immaginario dei clienti, che consigliamo fortemente di non reiterare. In una TV già subissata da contenuti volgari e inadatti ai minori, non si sente davvero bisogno di un ulteriore dose di cattivo gusto e volgarità: e non è possibile derubricare un’esclamazione del genere trasformandola in un motto di spirito o in una forma ironica, giocando magari sul personaggio – amatissimo – di Oronzo Canà".

Lino Banfi ha detto la sua a riguardo.

Lino Banfi commenta la tentata censura

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"Porca puttena" è il tormentone del personaggio Oronzo Canà, interpretato appunto da Lino Banfi. Nel corso degli Europei, inoltre, quella frase è diventata il portafortuna della Nazionale di Roberto Mancini. L'attore, raggiunto da Corriere.it, ha commentato brevemente la notizia della tentata censura. Lino Banfi ha dichiarato:

"Le polemiche sul “porca puttena”? Non ho seguito la vicenda. Sono quarant’anni che dico questo tormentone, non è una novità per me. L’hanno detto anche i giocatori agli Europei".

Lo spot non è stato ancora censurato

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TimVision, tramite un comunicato, ha fatto sapere che lo spot al momento non è stato censurato. Nella nota si legge: "Non risulta nessun provvedimento del Giurì dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria o del Comitato Media e Minori. Pertanto non vi è stata nessuna censura. La diffusione degli spot previsti a supporto dell’offerta calcio sta proseguendo secondo quanto pianificato lo scorso luglio". La precisazione è stata necessaria a seguito della diffusione della notizia dell'avvenuta censura.

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