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Banfi: “Dopo porca puttena sono diventato il protettore della Nazionale, chiamatemi Lino di Mameli”

Lino Banfi è tornato a parlare di quel “porca puttena”, che è diventato il simbolo dell’esultanza della Nazionale. Ciro Immobile, infatti, ha citato Oronzo Canà all’inizio di Euro 2020, dopo un gol segnato nella partita contro la Turchia. L’attore è tornato a parlare del tormentone e giocando sul suo nome ha dichiarato: “Chiamatemi Lino di Mameli”.
A cura di Daniela Seclì
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Lino Banfi si prepara a festeggiare il traguardo degli 85 anni. L'attore è nato il 9 luglio, ma sui documenti la data di nascita registrata è quella dell'11 luglio. Ormai è una consuetudine per lui, festeggiare la ricorrenza due volte. In un'intervista rilasciata a Tv, Sorrisi e Canzoni, ha raccontato come si sia ritrovato a essere protagonista degli Europei dopo il "porca puttena" pronunciato da Ciro Immobile dopo il gol segnato nella partita di Euro 2020 Italia – Turchia.

Perché gli Azzurri esultano dicendo porca puttena

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Ciro Immobile, dopo aver segnato, ha detto a favor di telecamera "porca puttena", citando il personaggio di Oronzo Canà. Lino Banfi ha raccontato i retroscena di quella esultanza: "Dopo che Immobile ha citato Oronzo Canà per festeggiare il gol dell'Italia, sono diventato una sorta di protettore della Nazionale. Per fare una gag, avevo mandato un video dicendo: ‘Usate lo schema Spinazzola – Immobile. Ma non che Spinazzola deve restare immobile, deve passare la palla a Immobile!' Oh, hanno davvero segnato così. Ora mi chiamano ‘Lino nazionale'. Io dico, chiamatemi Lino di Mameli che suona anche meglio".

L'incontro con Papa Francesco

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Nel corso dell'intervista, ha parlato anche delle tante dimostrazioni di affetto ricevute negli anni. Lo ha colpito particolarmente quella di Papa Francesco. Ha avuto modo di incontrarlo lo scorso dicembre. Ecco come è andata:

"Don Sergio, un sacerdote mio amico, mi dice che posso vedere Papa Francesco, da solo, prima dell'udienza generale. Durante l'incontro, il Pontefice mi poggia una mano sulla spalla e fa: ‘So che lei è una persona importante‘. Detto dal Papa! ‘E so che siamo coetanei. Li porta bene i suoi anni…Del resto mi dicono che lei è il nonno d'Italia‘. ‘E lei è quello del mondo': ho risposto io. Poi gli ho chiesto di fare un selfie e mi ha detto: ‘Ma io non ho il telefonino, lei ce l'ha?'. ‘Io sì, ma non so fare i selfie'. E così niente foto ricordo".

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