La notizia del giorno è che "Vieni da me", il programma del pomeriggio condotto da Caterina Balivo, non solo potrebbe essere confermato per la prossima stagione ma potrebbe addirittura allungarsi in vista della chiusura ufficiale de "Il paradiso delle signore". Sgombrando il campo da qualsiasi forma di atteggiamento prevenuto nei confronti della conduttrice di Rai1, possiamo dire che la scelta di Viale Mazzini, così come viene ipotizzata dai colleghi di Blogo, sembra inspiegabile alla luce dei risultati del format post-prandiale.

Per capire il perché, bisogna tornare a una stagione televisiva fa, quando Alessandro Greco andava in onda con "Zero e lode", il fresco e sbarazzino quiz-show che nonostante abbia fatto numeri impressionanti, soprattutto in relazione al costo molto più contenuto di "Vieni da me", è stato tagliato ufficialmente perché, come confermato dal direttore di rete dell'epoca, Angelo Teodoli, "aveva un pubblico giovane e maschile, diverso da quello più femminile del pomeriggio, che poi cambiava canale finito il programma". Però allungare "Vieni da me" per la prossima stagione, in sostituzione de "Il paradiso delle signore" che pure sta registrando un crescendo di ascolti, sarebbe l'ennesima scelta azzardata di Viale Mazzini, nonostante il format della Balivo sia indiscutibilmente cresciuto nell'ultimo periodo.

Nell'attesa di una versione ufficiale si fatica a capire in che modo un programma come quello condotto da Caterina Balivo, che necessita di alimentarsi continuamente di ospitate vip (a quale prezzo?), possa avere margini di miglioramento rispetto a programmi che potrebbero svecchiare il target e combattere l'egemonia di Maria De Filippi e del suo Uomini e Donne. La domanda che ci si pone è precisa: perché allungare "Vieni da me" e non provare a reintrodurre una doppia formula nella prossima stagione, che strizza l'occhio alle signore e – allo stesso modo – a un target più giovane? Una fascia post-prandiale in cui Alessandro Greco torna con il suo "Zero e Lode" subito dopo il Tg1 per lasciare il posto a una versione meglio attrezzata di "Vieni da me". Sarebbe un'idea, la Rai ci pensi.