È una storia che si fa fatica a comprendere per quanto dolorosa. Melinda Moeller Coleman, la madre di Daisy Coleman, si è tolta la vita quattro mesi dopo il suicidio di sua figlia. Ha anche lasciato un ultimo post su Facebook prima di togliersi la vita, con una serie di foto che sono testimonianza del grande legame che c'era tra madre e figlia: "Non ci sono abbastanza ti amo che avrei potuto dirti fintanto che ti tenevo stretta tra le braccia. È sempre stato il mio più grande onore e la più grande gioia essere tua mamma e la tua più grande amica". 

Il suicidio di sua figlia quattro mesi fa

La storia di Daisy Coleman parte dal grande clamore del documentario Netflix “Audrie & Daisy”, che racconta la vita violata di due adolescenti, appunto Audrie Pott e Daisy Coleman. La giovane fu struprata mentre si trovava in una festa a Maryville, in Montana, nel 2012, quando aveva solo 14 anni. Un incubo che Daisy ha vissuto per anni, costantemente bullizzata e molestata per l'accaduto. Il 4 agosto si suicidò, la madre devastata dal dolore scrisse: "Non ha mai superato quella violenza. Non si è mai ripresa da quello che le hanno fatto e non è giusto". 

L'ultimo messaggio su Facebook

Il suicidio di Melinda Moeller Coleman, quattro mesi dopo quello di sua figlia, getta nella disperazione una comunità, la SafeBae, che le si era stretta attorno: "Siamo scioccati, siamo increduli. Il dolore senza fondo che ha provato, perdendo suo marito Tristan e sua figlia Daisy, era più di quanto si potesse immaginare da affrontare". Su Facebook, l'ultimo post per sua figlia:

Non ci sono abbastanza ti amo di quelli che ti avrei potuto dire quando ti tenevo in braccio, fredda, spezzata e morta. Ti ho tenuto a me come una bambina, piccola mia. La bambina che ho tenuto in braccio quando sei venuta a questo mondo. È sempre stato il mio più grande onore, la mia più grande gioia essere la tua mamma e la tua migliore amica. La tua ‘mamma orsa'.