Puntata particolarmente intensa quella di Live-Non è la D'Urso di domenica 25 ottobre, dove tra gli ospiti c'è stata anche Gina Lollobrigida. L'attrice è tornata a parlare della vicenda che la vede protagonista da diversi anni, quella del presunto matrimonio con Javier Rigau che, più volte, è stata affrontata in prima serata nel programma di Canale 5. Quella che sembrava essere una storia senza fine, pare che sia arrivata ad una conclusione, stando a quanto è stato rivelato dalla diva e dal suo factotum Andrea Piazzolla. Intanto, a pagarne le conseguenze è proprio la trasmissione Mediaset che, come rivelato dalla conduttrice, si è beccata una diffida proprio da Rigau.

La rabbia di Gina Lollobrigida

In collegamento con lo studio Mediaset c'è Gina Lollobrigida che ancora una volta, supportata dal suo assistente Andrea Piazzolla, si trova a dover affrontare un argomento per lei piuttosto intricato e doloroso come la truffa di cui è stata vittima, perpetrata da quello che è stato il suo compagno Javier Rigau, ma che ha cercato di approfittare della notorietà della diva, tanto che questo caso è diventato oggetto della trasmissione "Un giorno in pretura", proprio perché negli anni la vicenda è diventata sempre più complicata e, proprio a Live-Non è la D'Urso, sono stati enunciati diversi particolari. L'attrice è ormai esausta e, infatti, dichiara: "Devono sbatterlo in galera. Deve pagare per tutto ciò che ha fatto. Non vedo l’ora che questa storia finisca!. 

Javier Rigau ha diffidato Live-Non è la D'Urso

Andrea Piazzolla, infatti, racconta che Rigau ha cercato di re-iscrivere il matrimonio con la Lollobrigida a Barcellona, nonostante fosse stato cancellato ufficialmente dalla Sacra Rota: "Sarebbe il caso che i suoi legali gli dicessero di smetterla di importunare una donna di 93 anni". La D'Urso, che ascolta attentamente i nuovi sviluppi della questione, annuncia in diretta tv che Javier Rigau ha diffidato il programma, ma nonostante ciò è giusto che gli venga concesso il diritto di replica, dopo queste nuove dichiarazioni.