È arrivato Il Collegio 4, tra i programmi più attesi di questa stagione televisiva dopo l'enorme successo di pubblico della terza stagione, quando il docu-reality prodotto da Magnolia-Banijay per Rai2 ha definitivamente conquistato i telespettatori, distinguendosi soprattutto per il coinvolgimento del pubblico più giovane. La quarta stagione de Il Collegio vede gli alunni teletrasportati in un istituto del 1982, ambientato nel Collegio Convitto di Celana di Caprino Bergamasco (provincia di Bergamo).

Per capire meglio cosa pensano e come pensano i ragazzi protagonisti de Il Collegio 4, Fanpage.it ha ripetuto l'esperimento della scorsa stagione di fare a tutti i giovani protagonisti le stesse domande, per capire chi siano fuori dalle mura dell'istituto, quali siano i loro desideri, le aspirazioni e le sensazioni relative a questa esperienza. A rispondere alle nostre domande è Martina Brondin.

Chi è Samuele Fazzi

Età: 17

Provenienza: Massa (MS)

Scuola: 4° Liceo musicale “Felice Palma”

Samuele, all’apparenza timido e riservato, appena prende confidenza è un fiume di parole, positivo e sincero con gli amici. Ha attraversato un periodo buio, quando sei anni fa sua madre è venuta a mancare a seguito di una malattia. Samuele non ha mai conosciuto suo padre e adesso vive con sua nonna, sua zia e il compagno della zia. È stato grazie alla musica che si è risollevato, musica che è sia passione che sfogo: ha passato ore e ore nella sua cameretta a suonare il pianoforte, il flauto traverso e chitarra. Vorrebbe continuare la carriera musicale e iscriversi al conservatorio.

Instagram: @samuele.fazzi

Tik Tok: Samuele non ha un profilo su Tik Tok

Samuele Fazzi si racconta a Fanpage.it

Avviso ai naviganti: non ce ne sarebbe stato bisogno, ma è giusto precisare che per realizzare questa intervista nessuna risposta è stata maltrattata, filtrata o ritoccata, perché la scrittura racconta di una persona molto più di quanto riesca a fare una foto su Instagram.

Allora Samuele, raccontaci la cosa che più ti ha sconvolta della scuola del passato e quella che ti piacerebbe ritrovare nella scuola di oggi.

La cosa che più mi ha sconvolto nella scuola del passato era il fatto che i professori erano rigidissimi e diligenti, cosa che nella scuola odierna non è più presente. Tutti quanti, io stesso compreso, usano cellulari e in molti non seguono, perché non hanno una figura che rappresenta una sorta di minaccia che li possa “cazziare”.

Con chi hai legato di più in Collegio? E chi, invece, non ti andava proprio a genio?

In Collegio ho avuto modo di parlare con tutti, chi più e chi meno. Maggiormente con Gianni, Vincenzo, Roberta e Giulio, mentre di meno con George, Mario e Francesco.

Prova scritta di sintesi: dicci chi sei utilizzando non più di 80 parole (puoi anche sforare, ma senza esagerare).

Sono Samuele Fazzi, questo ero prima di partecipare al Collegio e questo rimarrò: un semplice ragazzo che ama la musica e crede in quel che fa. Amo molto uscire con amici e ragazze andando a divertirmi in giro per la città o in discoteca. Spero che i miei sogni possano diventare realtà e che l’amore che provo verso la musica possa un giorno raggiungere centinaia di migliaia di persone.

Il programma ha dato grande popolarità ai protagonisti dello scorso anno e promette di fare lo stesso anche quest'anno. Pensi a un futuro nel mondo dello spettacolo o vuoi fare altro da grande?

Un futuro nel mondo dello spettacolo sarebbe una proposta molto appetibile ,ma non escludo possibilità nel mondo della moda e soprattutto in campo musicale.

Qual è il commento più bello che hai letto su di te in queste settimane? Pensi che il pubblico abbia capito chi sei?

La maggior parte dei commenti che ho letto vanno ad apprezzare la persona che sono. Un’infinità di messaggi per rinforzarmi dopo quello che ho passato anni fa, e pochissime critiche anche se costruttive. Il commento più bello era una cosa simile a “Samuele, sei un ragazzo dal cuore d’oro e dai sani principi. Io stessa sono nella tua stessa situazione… sono senza genitori e ho una grandissima passione per la musica, quindi spero che i tuoi sogni più grandi e apparentemente irraggiungibili diventino realtà, perché ti meriti tutto il bene del mondo”.

Avevi mai visto Il Collegio prima di far parte del programma?

Ho sempre seguito il Collegio prima di avere questa possibilità.

Guardi molta o poca televisione? Quali programmi ti piacciono?

Io guardo pochissima tv, ultimamente solo il martedì sera per il Collegio, però sto molto tempo su YouTube.

Che idea ti sei fatta dei professori? Chi era il tuo preferito?

I professori erano rigidi, chi più o chi meno. Maggi in primis. Il mio preferito era il “bro-f” ossia quello di break dance… ci coinvolgeva in tutto e per tutto ed era stra simpatico.

Molti dall'esterno si chiedono quanto siano naturali i vostri comportamenti. Pensi che le telecamere ti abbiano condizionata?

I nostri comportamenti non erano pilotati, io non sono stato condizionato dalle telecamere.

Alla fine cosa ti resta di questi anni Ottanta?

Di questi anni 80 mi rimangono tutti i principi dell’amicizia, perché convivere con delle persone per 30 giorni che prima di allora erano sconosciuti è un esperienza, che forma molto e che ci ha legato parecchio.

Ultima, senza spoiler: il momento più difficile e il tuo ricordo più bello di questa esperienza in Collegio.

Il momento più difficile è sicuramente aver lasciato la struttura, i sorveglianti, professori, staff e soprattutto i compagni. Mentre il più bello è stato quando mi è stata finalmente consegnata la divisa.