È arrivato Il Collegio 4, tra i programmi più attesi di questa stagione televisiva dopo l'enorme successo di pubblico della terza stagione, quando il docu-reality prodotto da Magnolia-Banijay per Rai2 ha definitivamente conquistato i telespettatori, distinguendosi soprattutto per il coinvolgimento del pubblico più giovane. La quarta stagione de Il Collegio vede gli alunni teletrasportati in un istituto del 1982, ambientato nel Collegio Convitto di Celana di Caprino Bergamasco (provincia di Bergamo).

Per capire meglio cosa pensano e come pensano i ragazzi protagonisti de Il Collegio 4, Fanpage.it ha ripetuto l'esperimento della scorsa stagione di fare a tutti i giovani protagonisti le stesse domande, per capire chi siano fuori dalle mura dell'istituto, quali siano i loro desideri, le aspirazioni e le sensazioni relative a questa esperienza. A rispondere alle nostre domande è Roberta Maria Zacchero.

Chi è Roberta Maria Zacchero

Età: 16 anni

Provenienza: Torino

Scuola: Ritirata dal 3° Liceo artistico Passoni

Roberta, bella e dannata, si definisce il capo di se stessa, non vuole stare alle regole di nessuno. Dopo esser stata bocciata ha deciso di ritirarsi e riprenderà gli studi con un nuovo indirizzo. Nel tempo libero frequenta una compagnia di ragazzi più grandi con i quali combina un sacco di bravate. Sostiene di sentire l’esigenza di dire bugie per avvertire l’adrenalina di falsare la verità. Per lei l’amore è una perdita di tempo che rende solo più deboli. I suoi genitori sono separati e vive con il padre. La determinazione che la contraddistingue è emersa nelle prime puntate de Il Collegio 4, vista la sua capacità di saper incidere molto sul dibattito all'interno della classe e le decisioni prese dai ragazzi, come accaduto in occasione dell'espulsione di Claudia Dorelfi.

Instagram: @robertazacchero

TikTok: @robertazacchero

Roberta Maria Zacchero si racconta a Fanpage.it

Avviso ai naviganti: non ce ne sarebbe stato bisogno, ma è giusto precisare che per realizzare questa intervista nessuna risposta è stata maltrattata, filtrata o ritoccata, perché la scrittura racconta di una persona molto più di quanto riesca a fare una foto su Instagram.

Allora Roberta, raccontaci la cosa che più ti ha sconvolto/a della scuola del passato e quella che ti piacerebbe ritrovare nella scuola di oggi.

Una delle cose che più mi è stata stretta della scuola degli anni ‘80 è la poca possibilità di confrontarsi con i docenti. Nella scuola di oggi c’è più dialogo, ma non c’è più lo stupore di scoprire nuove materie rivoluzionarie.

Con chi hai legato di più in Collegio? E chi, invece, non ti andava proprio a genio?

All’interno del Collegio, sicuramente le persone con cui ho legato di più sono state Alysia, Samuele e Martina. Con tantissimi ragazzi ho condiviso emozioni, ma loro hanno saputo conoscermi più a fondo. Tra le persone che mi sono andate meno a genio c’erano Gianni e George per il semplice motivo che avevano caratteri forti come il mio. Eravamo come cane e gatto ma ciò non mi ha impedito di affezionarmi molto a loro.

Prova scritta di sintesi: dicci chi sei utilizzando non più di 80 parole (puoi anche sforare, ma senza esagerare).

Roberta è una ragazza forte. Sono la classica ragazza che sa ciò che vuole e che vede il mondo o tutto bianco o tutto nero. Sono caparbia e determinata in ogni cosa che faccio e adoro superare me stessa. Sembro molto più fredda di come sono in realtà, ma permetto a poca gente di scoprirmi per quella che sono. Ho un modo un po’ arrogante di dire le cose e forse sono troppo diretta. O mi ami o mi odi.

Il programma ha dato grande popolarità ai protagonisti dello scorso anno e promette di fare lo stesso anche quest'anno. Pensi a un futuro nel mondo dello spettacolo o vuoi fare altro da grande?

Rifarei il programma senza il secondo fine di finire in tv. Ammetto, però, che mi sono sempre immaginata un futuro nel mondo della televisione o in quello della moda. È una passione che ho lasciato intravedere sin da piccola quando facevo le sfilate a mia mamma, già dalle elementari! 

Qual è il commento più bello che hai letto su di te in queste settimane? Pensi che il pubblico abbia capito chi sei?

Mi è capitato di leggere molte cose sul mio conto, qualche commento in particolare mi ha colpita. Qualcuno si è accorto che parlando della malattia di cui ho sofferto, sorridevo. Mi hanno detto che sono molto forte e coraggiosa a fare questo davanti a tutta Italia.

Avevi mai visto Il Collegio prima di far parte del programma?

Ho seguito il Collegio dalla prima stagione, quando ancora in pochi lo conoscevano. Non avevo mai pensato di parteciparci fino a quest’anno!

Guardi molta o poca televisione? Quali programmi ti piacciono?

In genere non guardo molta tv, passo più tempo sui social network o youtube. Quando guardo la televisione, la maggior parte delle volte guardo reality show o serie televisive.

Che idea ti sei fatta dei professori? Chi era il tuo preferito?

Alcuni professori erano proprio pesanti, come si vede in puntata il professore Carnevale ha rapito il mio cuore. È un uomo affascinante e che parla della sua materia con gli occhi lucidi e che sorridono.

Molti dall'esterno si chiedono quanto siano naturali i vostri comportamenti. Pensi che le telecamere ti abbiano condizionato?

Abituarsi alle telecamere puntate 24h non è stato facile inizialmente, ma ciò non ha mai permesso di trasformare ciò che sono.

Alla fine cosa ti resta di questi anni Ottanta?

Degli anni ‘80 mi resta la semplicità delle piccole cose che nel 2019 do per scontato. 

Ultima, senza spoiler: il momento più difficile e il tuo ricordo più bello di questa esperienza in Collegio.

Le regole. Le regole sono state la cosa più difficile da sopportare. Le dure regole imposte dal Collegio si sentivano e il livello di stress si è alzato per tutti! Il ricordo più bello di questa esperienza è stato il ballo di fine anno in cui ho sentito la classe come un gruppo veramente unito, un momento intenso che ci ha messo difronte alle nostre fragilità.