È arrivato Il Collegio 4, tra i programmi più attesi di questa stagione televisiva dopo l'enorme successo di pubblico della terza stagione, quando il docu-reality prodotto da Magnolia-Banijay per Rai2 ha definitivamente conquistato i telespettatori, distinguendosi soprattutto per il coinvolgimento del pubblico più giovane. La quarta stagione de Il Collegio vede gli alunni teletrasportati in un istituto del 1982, ambientato nel Collegio Convitto di Celana di Caprino Bergamasco (provincia di Bergamo).

Per capire meglio cosa pensano e come pensano i ragazzi protagonisti de Il Collegio 4, Fanpage.it ha ripetuto l'esperimento della scorsa stagione di fare a tutti i giovani protagonisti le stesse domande, per capire chi siano fuori dalle mura dell'istituto, quali siano i loro desideri, le aspirazioni e le sensazioni relative a questa esperienza. A rispondere alle nostre domande è Mario Tricca. 

Chi è Mario Tricca

Età: 15 anni

Provenienza: Castel Madama (RM)

Scuola: 1° Liceo classico Amedeo di Savoia, Tivoli

Si vocifera che Mario sia bravissimo a scuola, lui si definisce propositivo e positivo, ma pessimista. La sua più grande paura è quella di non riuscire a distinguersi dagli altri ragazzi e non riuscire ad aver un futuro lavorativo di successo. Cita Leopardi e si pone profonde domande esistenziali sul significato della vita. Ha una serie di passioni tutte sue: dall’ornitologia, al canto classico, al disegno di cartoni animati. Ha due sorelle gemelle più piccole e pestifere che lo maltrattano, ma non sa come ribellarsi. Vorrebbe partecipare a “Il Collegio” per acquisire più sicurezza in se stesso.

Instagram: @mario_tricca_

Tik Tok: In questo momento Mario Tricca non ha un profilo Tik Tok.

Mario de Il Collegio 4 si racconta

Avviso ai naviganti: non ce ne sarebbe stato bisogno, ma è giusto precisare che per realizzare questa intervista nessuna risposta è stata maltrattata, filtrata o ritoccata, perché la scrittura racconta di una persona molto più di quanto riesca a fare una foto su Instagram.

Mario, raccontaci la cosa che più ti ha sconvolto della scuola del passato e quella che ti piacerebbe ritrovare nella scuola di oggi.

Mi ha letteralmente traumatizzato il cibo! Ma lo ha detto anche mia nonna che nessuno mangiava quella robaccia nell'82!!! Invece quello che mi piacerebbe ritrovare oggi è l'empatia ma anche le ostilità tra le persone che si crea in un ambiente del genere, è stato tutto troppo divertente!

Con chi hai legato di più in Collegio? E chi, invece, non ti andava proprio a genio?

Ho legato molto con Asia, Vilma, Claudia, Maggy, Gabriele, Francesco, Sara ed Alex. Anche se inizialmente ho litigato un po’ con ognuno, ora siamo tutti amici. Ho fatto pace persino con Martina Brondin! Lei è proprio la persona che ricorderò per sempre a proposito di questa esperienza il collegio hahaha!!!

Prova scritta di sintesi: dicci chi sei utilizzando non più di 80 parole (puoi anche sforare, ma senza esagerare). Sono un ragazzo determinato, pieno di interessi e passioni che vanno dalle più creative alle più pratiche e sportive.

Nonostante alcuni timori giustificabili per la mia età, dopo questa esperienza posso dire che la mia più grande ambizione è quella di distinguermi dalla massa in modo originale, rimanendo però sempre fedele a me stesso e senza farmi influenzare da nessuno, perché essere autentici è basilare nella vita, così come l'umiltà e la forza di volontà è tutto nella vita. Dimenticavo, sono una persona che pur rispettando gli altri so come farmi valere.

Il programma ha dato grande popolarità ai protagonisti dello scorso anno e promette di fare lo stesso anche quest'anno. Pensi a un futuro nel mondo dello spettacolo o vuoi fare altro da grande?

Da grande io voglio fare l'attore ed avere un futuro in ambito cinematografico, senza dimenticare lo studio e la cultura personale che sono la chiave di tutte le porte! Spero di riuscire a diventare qualcuno nella vita, ed essere ricordato come Mario Tricca e non solo come quello del Collegio, perché considero questa mia esperienza televisiva non come un punto di arrivo ma come un punto di partenza.

Qual è il commento più bello che hai letto su di te in queste settimane? Pensi che il pubblico abbia capito chi sei?

Non saprei dire quale sia stato il commento più bello, perché ne ho ricevuti così tanti!!! Penso che il pubblico non abbia ancora molto chiaro chi e come sono, perché è stata messa troppo in risalto l'ansia, che nella mia vita non gioca un ruolo così importante. Credo sia stata normale nei primi giorni, non ero mai stato così lontano da casa per tutto quel tempo!!! Quello che voglio far vedere alla gente è che Mario è un ragazzo determinato che va dritto per la sua strada, senza badare al giudizio altrui ma che accetta le critiche e ne fa tesoro.

Avevi mai visto Collegio prima di far parte del programma?

Ovvio, seguo il programma dalla prima edizione e penso di essere riuscito a farne parte sia qualcosa di incredibile, faccio fatica a crederci anche adesso.

Guardi molta o poca televisione? Quali programmi ti piacciono?

Si, amo guardare la TV, il mio programma preferito in assoluto è la serie TV "Steven Universe". Credo sia un capolavoro tra tutte le serie animate. In quanto tratta argomenti molto difficili che vanno dall'amore alla morte con una semplicità assurda, evitando di uniformarsi alle altre serie, esponendo il tutto con un avvincente sviluppo della trama ed un'affascinante disposizione dell'intreccio narrativo.

Che idea ti sei fatta dei professori? Chi era il tuo preferito?

Alcuni professori sono stati troppo seri, a volte talmente divertenti nei loro momenti di rabbia che stato impossibile non ridere! Vado letteralmente pazzo per la professoressa Petolicchio, riesce ad essere così divertente e cringe allo stesso tempo!!! Credo di amarla ma purtroppo è già occupata, mannaggia.

Molti dall'esterno si chiedono quanto siano naturali i vostri comportamenti. Pensi che le telecamere ti abbiano condizionato?

Assolutamente no! Dopo i primi giorni ho cominciato a non farci più caso, sembrava veramente di essere tornati nel 1982… Sono i cameramen che sono rimasti traumatizzati.

Alla fine cosa ti resta di questi anni Ottanta?

Di questi anni ‘80 mi rimane il dispiacere di non aver vissuto in un'epoca in cui tutto aveva più valore, ma mi resteranno anche tante nuove amicizie che spero di mantenere nel tempo.

Ultima, senza spoiler: il momento più difficile e il tuo ricordo più bello di questa esperienza in Collegio.

Il momento più difficile è stata la prima settimana, perché mi mancava tanto la mia famiglia, ma alla fine sono riuscito a mettere da parte la nostalgia e a esprimere tutto me stesso. Invece il ricordo più bello è quello di aver condiviso con tutto lo staff e con i miei compagni di avventura un'esperienza indimenticabile che porterò sempre nel mio cuore.