È arrivato Il Collegio 4, tra i programmi più attesi di questa stagione televisiva dopo l'enorme successo di pubblico della terza stagione, quando il docu-reality prodotto da Magnolia-Banijay per Rai2 ha definitivamente conquistato i telespettatori, distinguendosi soprattutto per il coinvolgimento del pubblico più giovane. La quarta stagione de Il Collegio vede gli alunni teletrasportati in un istituto del 1982, ambientato nel Collegio Convitto di Celana di Caprino Bergamasco (provincia di Bergamo).

Per capire meglio cosa pensano e come pensano i ragazzi protagonisti de Il Collegio 4, Fanpage.it ha ripetuto l'esperimento della scorsa stagione di fare a tutti i giovani protagonisti le stesse domande, per capire chi siano fuori dalle mura dell'istituto, quali siano i loro desideri, le aspirazioni e le sensazioni relative a questa esperienza. A rispondere alle nostre domande è George Ciupilan.

Chi è George Ciupilan

Età: 17 anni

Provenienza: Stella (SV)

Scuola: 2° Istituto Boselli Alberti indirizzo Geometra

Sorriso furbo e cuore tenero, George, originario della Romania, è arrivato in Italia con sua madre all’età di 8 anni. Inizialmente per lui non è stato facile ambientarsi per via della lingua, ma grazie al suo carattere vivace ed espansivo non ha fatto fatica ad integrarsi e ad aver successo soprattutto con le ragazze. La scuola non rientra tra le sue priorità, ha una grande passione per il calcio e per la musica latina. È molto orgoglioso del suo nuovo macchinino elettrico con il quale porta in giro le varie fidanzate del momento. Nel corso della sua permanenza in collegio, anche in virtù della sua età, ha avuto un ruolo importante di mediazione nelle varie discussioni tra i ragazzi e nella quinta puntata è stato tra i ragazzi che hanno determinato l'espulsione di Claudia Dorelfi, dopo che il preside aveva dato alla classe il diritto di scegliere del destino della ragazza su votazione.

Instagram: @georgeciupilan

TikTok: @george.ciupilan

George Ciupilan si racconta a Fanpage.it

Avviso ai naviganti: non ce ne sarebbe stato bisogno, ma è giusto precisare che per realizzare questa intervista nessuna risposta è stata maltrattata, filtrata o ritoccata, perché la scrittura racconta di una persona molto più di quanto riesca a fare una foto su Instagram.

Allora George, raccontaci la cosa che più ti ha sconvolto della scuola del passato e quella che ti piacerebbe ritrovare nella scuola di oggi.

Del passato la troppa severità, oggi vorrei che i prof siano più indifferenti nel ascolto delle lezioni da parte dei alunni.

Con chi hai legato di più in Collegio? E chi, invece, non ti andava proprio a genio?

Ho legato tanto con Vincenzo, Gianni e Nicolo. Invece mi stavano meno simpatici Samu e Vilma.

Prova scritta di sintesi: dicci chi sei utilizzando non più di 80 parole (puoi anche sforare, ma senza esagerare).

Sono un ragazzo solare, che ama le ragazze e il centro delle attenzioni. Mi piace investire in me stesso e curarmi moltissimo, sono intelligente quando voglio e posso dare filo da torcere a tutti quelli che provano a essere in concorrenza con me.

Il programma ha dato grande popolarità ai protagonisti dello scorso anno e promette di fare lo stesso anche quest'anno. Pensi a un futuro nel mondo dello spettacolo o vuoi fare altro da grande?

Mi piacerebbe continuare a fare reality: gGrande fratello, geordie shore, L’Isola dei famosi, Uomini e donne… insomma, essere nel mondo dello spettacolo.

Qual è il commento più bello che hai letto su di te in queste settimane? Pensi che il pubblico abbia capito chi sei?

"Sei un ragazzo veramente umile e maturo”, per adesso penso che il pubblico capisca perfettamente che ragazzo sono.

Avevi mai visto Il Collegio prima di far parte del programma?

Si, tutte e tre le stagioni.

Guardi molta o poca televisione? Quali programmi ti piacciono?

Tanta tv, ma soprattutto Netflix.

Che idea ti sei fatto dei professori? Chi era il tuo preferito?

Una buonissima idea direi dei professori, così anche nella realtà, rhaina 

Molti dall'esterno si chiedono quanto siano naturali i vostri comportamenti. Pensi che le telecamere ti abbiano condizionato?

Sono stato molto me stesso, ma devo essere sincero: un minimo ti condiziona, quel 10%.

Alla fine cosa ti resta di questi anni Ottanta?

Tutto il legame con i miei compagni e molti significati, principalmente sul amicizia.

Ultima, senza spoiler: il momento più difficile e il tuo ricordo più bello di questa esperienza in Collegio.

Quando non ho passato l’esame, quando ho avuto l’onore di indossare la giacca del Collegio con il suo stemma, è una cosa che pochissima gente può ottenere, quindi ne vado veramente fiero.