Dopo la pubblicazione di una nota ufficiale da parte di Mediaset, che in parte rasserena sullo stato legale della vicenda che ha coinvolto Gabriele Marchetti, continuano le testimonianze di chi lo ha visto cadere durante la prova dei rulli nel Genodrome, la difficile prova di abilità di "Ciao Darwin". Emanuela, 49 anni di Roma, parla ai microfoni de "Il Messaggero": "Eravamo un bel gruppo, ma arrivata a quei rulli ho subito pensato come fosse impossibile farli. Lui è partito davanti a me dicendo: ‘io vado' e poi è caduto in un modo bruttissimo". 

La testimonianza di Emanuela

Emanuela è la persona che avrebbe dovuto attraversare i rulli subito dopo Gabriele: "Lo hanno tirato fuori e chiamato un medico, poi lo hanno messo su una barella. Era vigile e diceva: "Io non riesco a respirare". Ma non credo cha abbia perso i sensi. Era immobile e ci ha spaventato tanto. Con le altre del gruppo avevamo visto che era una cosa seria". La produzione aveva rassicurato Emanuela circa il fatto che non era mai accaduto nulla di simile

Ci è stato detto che non era mai successo nulla e che questa era la prima volta. Dovevamo finire la parte e ci hanno chiesto di aspettare. Dopo circa un’ora e mezza abbiamo ripreso per fare l’ultimo pezzo.

Il comunicato della produzione e di Paolo Bonolis

Intanto, dopo alcuni giorni di silenzio, la produzione del programma Ciao Darwin, anche a nome di Paolo Bonolis, ha espresso vicinanza umana e rammarico per l'incidente, assicurando che la polizza assicurativa a copertura dell'infortunio è stata già attivata.

Canale 5, Paolo Bonolis e Sdl2005, società di produzione del programma ‘Ciao Darwin’, informano di aver preso contatti formali nei giorni scorsi con la famiglia del concorrente infortunato nel corso delle riprese della trasmissione. Oltre a manifestare vicinanza umana e rammarico per l’accaduto, Canale 5, Paolo Bonolis e Sdl2005 hanno chiesto informazioni esatte sulle condizioni del congiunto, al di là dei sommari resoconti di stampa, e si sono messe a disposizione per tutto quanto si rendesse necessario. È stato inoltre comunicato alla famiglia di aver già attivato la polizza assicurativa a copertura dell’infortunio.