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Il film sull’omicidio di Yara Gambirasio in streaming su Netflix: cast e cosa c’è da sapere

Venerdì 5 novembre arriva su Netflix il docufilm che racconta l’omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da Brembate Sopra il 26 novembre 2010 e trovata morta tre mesi dopo. Il film, diretto da Marco Tullio Giordana, ripercorre passo dopo passo le tappe della vicenda, dal ritrovamento del corpo, fino alla condanna del muratore Massimo Bossetti. Il cast è tutto italiano, con Chiara Bono che interpreta la giovane Yara, Isabella Ragonese nei panni di Letizia Ruggeri e Roberto Zibetti in quelli di Massimo Bossetti.
A cura di Elisabetta Murina
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Fu rapita da Brembate Sopra il 26 novembre 2010 e il suo corpo venne ritrovato nel febbraio del 2011. L'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio sconvolse l'opinione pubblica italiana per anni. Ora uno dei casi di cronaca nera più controversi e discussi degli ultimi tempi diventa un docufilm, diretto da Marco Tullio Giordana e prodotto da Taodue: Yara arriva su Netflix venerdì 5 novembre, dopo essere uscito nei cinema italiani dal 18 al 20 ottobre. Nel cast ci sono Chiara Bono, nei panni di Yara, Isabella Ragonese in quelli della pm Letizia Ruggeri, Mario Pirrello e Sandra Toffolati in quelli dei genitori della tredicenne e Roberto Zibetti in quelli di Massimo Bossetti.

Il cast di Yara, gli attori e i personaggi nel film Netflix

Il cast di Yara è tutto italiano: a interpretare il ruolo della tredicenne di Brembate Sopra è Chiara Bono, giovane attrice già protagonista del docufilm Figli del destino, dove vestiva i panni di Liliana Segre. Altra protagonista del film è Isabella Ragonese nel ruolo della pm Letizia Ruggeri, che si è occupata delle indagini. Al loro fianco ci sono poi il comandante dei carabinieri Vitale (Alessio Boni), impegnato nel far luce su quanto accaduto, Massimo Bossetti (Roberto Zibetti), principale accusato dell'omicidio e ora in carcere con l'ergastolo, Fulvio e Maura Gambirasio (Mario Pirrello e Sandra Toffolati), i genitori della tredicenne.

Fulvio e Maura Gambirasio (Mario Pirrello e Sandra Toffolati)
Fulvio e Maura Gambirasio (Mario Pirrello e Sandra Toffolati)

La trama del film Yara e la storia vera dell'omicidio

Undici anni dopo la condanna all'ergastolo di Massimo Bossetti, il drammatico omicidio di Yara Gambirasio torna a far discutere. Dal 5 novembre, infatti, la vicenda della tredicenne scomparsa a Brembate Sopra il 26 novembre 2010 e trovata morta circa 3 mesi dopo, sarà un docufilm targato Netflix. Il regista del progetto è Marco Tullio Giordana, che in passato ha già raccontato altri fatti di cronaca nera, come la strage di Piazza Fontana e l'omicidio di Pier Paolo Pasolini. Il film ricostruisce passo dopo passo la vicenda: "Sono passati tre mesi dal sequestro e le vicende pregresse sono rapidamente riassunte in un flashback che racconta le ricerche, a lungo infruttuose, disposte dal pubblico ministero Letizia Ruggeri. Finché non si rientra nella naturale successione diacronica degli avvenimenti e, trovato il corpo di Yara, si cerca l'ignoto assassino", racconta Giordana a La Repubblica. Il principale accusato è il muratore Massimo Bossetti, ora condannato all'ergastolo e che continua a dichiararsi innocente. Il suo DNA fu trovato sul corpo della vittima e da allora iniziarono una serie di indagini con l'unico obbiettivo di far luce su quanto accaduto. "Il film prosegue con l'altalena dei risultati, i contrasti interni al tribunale, le continue interferenze dei media, i politicanti locali che attaccano violentemente la Ruggeri", racconta il registra. Il caso Yara Gambirasio ha sconvolto per anni l'opinione pubblica italiana, generando un vero e proprio processo mediatico. Per realizzarlo, Giordana si è basato sulle carte dell'indagine, stando attendo alla sofferenza della famiglia: "Quando si tratta di storie vere ci vuole molta cautela. Intanto perché tocchi la sensibilità di persone che hanno sofferto e che continuano a soffrire. Preferisco basarmi sui documenti: carta canta, villan dorme". 

Chiara Bono interpreta Yara Gambirasio
Chiara Bono interpreta Yara Gambirasio

Il legale di Bossetti: "Il film è pieno di errori"

Claudio Salvagni, uno degli avvocati di Massimo Bossetti, racconta a Oggi la sua verità sul film che ricostruisce la drammatica vicenda di Yara Gambirasio: "Non siamo stati consultati dal regista, un errore viste le mancanze del film". Come Salvagni racconta al settimanale, la trasposizione televisiva dell'omicidio della tredicenne di Brembate Sopra contiene diverse incongruenze con la realtà: dalle celle agganciate dal cellulare di Bossetti ("l'ha agganciato, ma è accaduto un'ora prima che Yara sparisse"), alle ricerche pedopornografiche sul suo computer ("si tratta in realtà di frammenti di stringhe che nei siti hot si aprono passando con il mouse sopra a icone che mostrano una sorta di preview del video"), alla polvere di calce nei polmoni e nelle ferite della tredicenne ("le sferette di metallo trovate sul furgone di Bossetti sono d’acciaio e quelle trovate su Yara erano in ferro").

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