"Chi è Mark Caltagirone?", "Un avvocato accusa: ‘Hanno rubato le mie foto'" e ancora "Chi ha rubato le magliette alla Rinascente?". Sono solo alcuni dei quesiti shock che ogni mercoledì caratterizzano i servizi di ‘Live – Non è la D'Urso‘. La voce che da settimane appassiona e diverte gli spettatori è quella del doppiatore Andrea Piovan.

Chi è Andrea Piovan

Prima di approdare a ‘Live – Non è la D'Urso' e diventare la voce più commentata del popolo dei social, Andrea Piovan si è occupato del doppiaggio di diversi videogiochi, è la voce italiana dei documentari della BBC, è l'uomo dietro gli annunci dei programmi di Rete4 ed è stato anche la voce che animava la statua de Il Capo nel programma Art Attack. Andrea Piovan si è raccontato in un'intervista rilasciata a TvZap.

Come è nata la collaborazione con ‘Live – Non è la D'Urso'

"Il vero protagonista è Mark Caltagirone" ha ironizzato il doppiatore. Quindi ha raccontato come è nata la collaborazione con il programma ‘Live – Non è la D'Urso'. Gli autori della trasmissione di Canale5 stavano per avviare i casting, ma quando hanno sentito la sua voce non hanno avuto dubbi. Il doppiaggio dei servizi spettava a lui:

"Come doppiatore mi viene richiesto di dare vita a una storia. La mia vera passione sono sempre stati i trailer americani. Quando gli autori di ‘Live' sono venuti in studio, io stavo facendo dei promo per ‘Focus' e Rete4. Vennero dentro e mi dissero: ‘Possiamo mettere anche questa voce nel casting che stiamo facendo per il nuovo programma di Barbara D'Urso?'. Il fonico ha detto: ‘Sì, certo'. Mi hanno chiesto: ‘Tu sai fare qualcosa di particolare?'. Gli ho fatto la voce dei trailer. Hanno detto che gli piaceva, hanno cancellato il casting e hanno scelto la mia voce. Per me si è aperto un mondo".

"Chi è Mark Caltagirone?": tra melodramma e tragedia greca

Andrea Piovan si è detto entusiasta della collaborazione con il programma condotto da Barbara D'Urso. Ha precisato che i contenuti della trasmissione sono seri. Con la sua voce, tenta di renderli fruibili a tutti: "Sono felicissimo di fare questo tipo di voce. È una via di mezzo tra melodramma e tragedia greca. Quella voce è divertente, ci sono cambi di ritmo, di tonalità. Sono felicissimo di poterla fare perché non è una voce banale. […] Il servizio è serio ma io cerco di dare la verità come il gioco di un bambino. Il bambino gioca però è tutto vero. Io cerco di dare il massimo come artista".