Roger Waters (Ph. Kevin Winter/Getty Images)
in foto: Roger Waters (Ph. Kevin Winter/Getty Images)

Una conferenza stampa serena ma che non ha nascosto un filo di tensione. In sala stampa si è parlato molto del taglio dell'intervento di Roger Waters alla prima serata del Festival di Sanremo 2020. Il direttore di Rai1 Stefano Coletta, ha replicato più volte alle domande dei giornalisti presenti. Negando qualsiasi censura, ha parlato di "una gestione della diretta difficile" precisando inoltre che "la scaletta ammette sempre variazioni". Poi ha spiegato che il contenuto non aggiungeva nulla e ritardava il momento di Rula Jebreal.

Le parole di Stefano Coletta in conferenza stampa

Queste le parole di Stefano Coletta sul videomessaggio di Roger Waters, tagliato in corsa dalla scaletta: "Quando abbiamo rivisto la scaletta, come direttore di Rai1, ho pensato che il preludio di Roger Waters fosse uno start e un preludio al monologo e alla performance di Rula davvero ritardante rispetto a questo quadro che si bastava da solo. Davvero, penso che non avesse bisogno di alcuna introduzione né televisiva né narrativa". Stuzzicato ulteriormente dai giornalisti presenti, Coletta ha definitivamente chiarito ogni passaggio:

Io racconto sempre la verità e sono abbastanza esterrefatto di questa insistenza. Ho fatto una riunione di 8 ore e Roger Waters non era un contenuto che mi è stato raccontato. Claudio Fasulo mi fa vedere questo materiale domenica sera tarda, un giorno e mezzo prima che andasse in onda. Quando si va in onda, si rifanno le prove di tutto quello che accade in puntata. Se Roger Waters fosse stato in diretta, sarebbe stata un'altra cosa. In tantissime trasmissioni, ci sono le modifiche di scaletta. Non parlavamo assolutamente di contenuti di chissà che tipo. C'era un riferimento a un poeta che Rula ha fatto conoscere a Roger Waters ed era in realtà un benvenuto a Sanremo e un sottolineare quanto fosse stato un bene che Amadeus avesse voluto così tante donne. Io ho fatto una valutazione editoriale.