I funerali di Gigi Proietti previsti per giovedì 5 novembre saranno riservati a poche persone ma trasmessi in diretta televisiva su Rai1. Il piccolo schermo, dunque, non solo omaggerà doverosamente l'attore romano sul medium che l'ha visto protagonista per decenni, ma soprattutto permetterà a tutti gli italiani di assistere alle esequie, chiuse alle masse per ragioni di sicurezza.

La scaletta dei funerali di Proietti in tv

A partire dalle ore 10 del 5 novembre, Rai1 trasmette una puntata speciale di Unomattina, in collaborazione tra Rai1 e Tg1 (dunque, al posto di Storie italiane), per seguire le varie fasi della cerimonia funebre di Proietti. Il feretro, in uscita dalla clinica Villa Margherita, dovrebbe raggiungere il Campidoglio e poi il Globe Theatre di Villa Borghese (che sarà intitolato a Proietti, per anni direttore artistico). Alle 11, si terrà la cerimonia religiosa presso la chiesa degli artisti in Piazza del Popolo.

Vietato il corteo, Piazza del Popolo chiusa al pubblico

Diversamente da quanto diffuso nelle scorse ore, non ci sarà il corteo funebre. La cerimonia sarà strettamente privata e l’accesso alla chiesa sarà permesso soltanto ai familiari, per un massimo di 60 persone. Pertanto, l’area circostante Piazza del Popolo sarà chiusa al pubblico e monitorata dalle forze dell’ordine per evitare la formazione di assembramenti, con le strade contigue vietate a veicoli e a pedoni.

La morte di Gigi Proietti nel giorno del suo compleanno

Gigi Proietti è morto nelle prime ore del 2 novembre, proprio il giorno del suo 80esimo compleanno. Era stato ricoverato due settimane prima per problemi cardiaci e le sue condizioni si erano aggravate in modo critico il 1 novembre. Roma gli ha reso omaggio con il lutto cittadino e la sua immagine proiettata sul Colosseo e sul Campidoglio. In assenza della camera ardente, moltissimi fan hanno portato fiori fuori dalla clinica Villa Margherita. Tantissimi i colleghi che hanno manifestato cordoglio, sia coloro che hanno lavorato con lui che i tantissimi che hanno iniziato a recitare proprio a partire dai suoi insegnamenti. Enrico Montesano, sodale nel suo film più cult, Febbre da cavallo, gli ha dedicato una poesia in romanesco: "Annattene proprio er giorno de la festa tua. Che Mandrakata!".